Marmellata di fichi d’India

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
Marmellata di fichi d’India

Sommario

Ricetta, ingredienti, dosi, preparazione e cottura della marmellata di fichi d'India, sapore insolito e delicato ideale per torte, crostate e con formaggi piccanti.

Tempo di preparazione:
2 ore
Tempo di cottura:
50 minuti
Quantità:
6

Ingredienti Ricetta

  • Fichi d'India 1 kg
  • Zucchero 600 gr
  • Mela 1/2
  • Chiodi di garofano 3
  • Succo di limone 1

Informazioni Nutrizionali

  • Porzione 100 gr
  • Calorie 290 kcal

Se avete l’occasione procuratevi questi splendidi frutti dalle molteplici proprietà benefiche che freschi fanno dimagrire e contrastano la cellulite, cotti sono deliziosi anche sotto forma di sciroppo, gelatine e confetture.

Oggi vi suggeriamo come preparare una gustosa e saporita Marmellata di fichi d’India. Prima di tutto ricordatevi che devono essere maturi al punto giusto, preferibilmente quelli rossi con la polpa rossa perchè è più dolce. Vediamo come preparare la Marmellata di fichi d’India nella nostra ricetta passo passo.

Procedimento della Marmellata di fichi d’India

  1. Prima di tutto indossate  un paio di guanti da giardinaggio per non pungervi: le spine dei fichi d’India sono molto fastidiose. Prendete i fichi con la forchetta, sbucciateli con l’aiuto di un coltello. Riduceteli a pezzi grossolani o a fette sottili e poi setacciateli con il passa verdure fino ad ottenere un composto cremoso. Per procedere ad una cottura perfetta della vostra marmellata, mettete la crema ottenuta in una pentola di acciaio, aggiungete il succo di limone, fette di mela (servono a far addensare la confettura) e i chiodi di garofano.
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  2. Mettete la pentola sul fuoco e fate cuocete a fuoco basso mescolando spesso per 10 minuti. Trascorso questo tempo aggiungete lo zucchero, mescolate bene bene con un cucchiaio di legno e fate cuocere fino a quando la marmellata non risulterà bella densa. Come per le altre marmellate tipo quella di prugne e di albicocche, fate sempre la prova del piatto freddo. Se a contatto con il piatto la goccia non cola potete spegnere il fuoco, in caso contrario fate proseguire la cottura sempre mescolando per evitare che la marmellata si attacchi sul fondo della pentola bruciacchiandosi.
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  3. A cottura ultimata, spegnete il fuoco. Ora è il tempo di invasare la marmellata bollente nei barattoli di vetro perfettamente sterilizzati. Procedete riempiendo fino a 1 cm dal bordo del barattolo. Aggiungete in superficie qualche goccia di liquore secco o di grappa. Tappate i barattoli ed assicuratevi che si formi il sottovuoto. Mettete i barattoli capovolti per 10 minuti. Capovolgete i barattoli e lasciateli raffreddare. Il giorno seguente, attaccate l’etichetta con la data di confezionamento e il tipo di confettura e poi conservate la marmellata di fichi d’India in un luogo fresco e asciutto.
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Marmellata di fichi d’India: consigli

Potete sterilizzare ulteriormente la confettura di fichi d’India: avvolgete i barattoli in stracci vecchi, poi metteteli in una pentola e copriteli con acqua calda. Mettete la pentola sul fuoco e fate bollire per almeno 20 minuti calcolando il tempo dal bollore dell’acqua.

Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare i barattoli direttamente nell’acqua. Se volete potete preparare sempre con i fichi d’India belli rossi un ottimo sciroppo, un buonissimo liquore, una delicata gelatina e anche la mostarda. La marmellata di fichi d’India, una volta aperta va conservata nel frigo e consumata nel giro di una settimana.

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Informazioni utili sui fichi d’India

I fichi d’India sono i frutti di una pianta grassa appartenente alla famiglia delle Cactaceae originaria del Messico che viene coltivata solo nelle regioni meridionali dell’Italia come la Campania, la Calabria, la Puglia e in particolar modo la Sicilia che ne vanta il primato per la qualità e la produzione.

Le proprietà benefiche di questi frutti, avvolti da una buccia coriacea e spinosa, erano ben note già al tempo degli Aztechi, infatti questo antico popolo ne faceva largo uso sotto forma di unguenti, creme e gel per curare varie malattie epidermiche, per accelerare la cicatrizzazione di ferite, per rinforzare e dare lucentezza ai capelli.

Oggi, i fichi d’India, conosciuti in Campania come figurine, per l’alto contenuto di betacarotene, magnesio e potassio, vitamina A e C, tiamina e ferro, sono consigliati nei casi di astenia (stanchezza fisica e mentale), per contrastare gli stati d’ansia, la depressione e soprattutto per combattere la stitichezza.

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Fichi d’India: curiosità

Il fico d’India, Opuntia ficus indica, viene coltivato non solo per la produzione dei suoi frutti destinati all’alimentazione umana ed animale, ma anche come pianta ornamentale in piena terra e in vaso. La FAO, inoltre, ritiene che tutte le parti di questa pianta succulenta saranno per molte popolazioni il cibo del futuro.

Fichi, India

Marmellata di Fichi d’India foto e immagini