Come conservare il tartufo

Il tartufo è un alimento prezioso, unico nel suo sapore, forte e caratteristico, un elemento di cui il nostro territorio è un grande produttore. Ma come si fa a conservare il tartufo, fungo così prezioso, nel migliore dei modi? Ti mostriamo alcune tecniche e metodi di conservazione del tartufo, per farlo durare a lungo, per settimane o per mesi. 

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Tra le eccellenze del territorio, tra i prodotti di spicco più importanti, saporiti e ricercati non può che essere menzionato il tartufo. Si tratta del re dei funghi, uno dei prodotti più delicati e cari del mondo gastronomico che, con una piccola, minuscola quantità è capace di ribaltare il sapore dei piatti, anche di quelli più semplici.

La qualità del tartufo è una caratteristica indiscussa, e per proteggerla e preservarla sono necessarie alcune attenzioni. Ecco alcune tecniche di conservazione del tartufo.

Pulizia del tartufo: come fare

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Il primo step, qualunque sia la tecnica di conservazione che adotterai per preservare la qualità e il sapore del tartufo, è la pulizia. Come si pulisce il tartufo? Per farlo dovrai armarti soprattutto di delicatezza, in quanto stiamo parlando di un prodotto molto delicato.

Lo strumento ideale è una spazzola a setole morbide, con la quale potrai eliminare la terra depositata sul fungo. Per effettuare questa operazione, aiutati con dell’acqua che non sia calda.

Se la terra da eliminare dal tartufo è troppa e ostinata, puoi lasciare il fungo in ammollo in acqua fredda per meno di un minuto, così da rendere più confortevole l’utilizzo della spazzola.

Il tartufo presenta una superficie circolare ma non regolare. Per eliminare lo sporco e la terra dalle piccole insenature, aiutati con la punta di un coltello e agisci con molta delicatezza.

Conservare il tartufo: i metodi

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Le tipologie di tartufo sono tante, da quello nero al re dei tartufi, il bianco. Ti mostriamo alcune tecniche di conservazione generiche, partendo dal presupposto che parte del sapore viene perso, in quanto il miglior utilizzo del tartufo è quando quest’ultimo è fresco.

Il frigorifero: metodo classico per conservare il tartufo

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Un metodo classico, ma sempre valido, per conservare il tartufo è il frigorifero. Per poter ottimizzare questo metodo di conservazione è necessario utilizzare della carta assorbente per la cucina e avvolgere il tartufo. La carta va cambiata ogni giorno e questo metodo protegge il tartufo per circa una settimana. 

Utilizzo del riso per conservare il tartufo

Un altro metodo poco conosciuto per proteggere il tartufo e conservarlo per qualche giorno è quello che consiste nel mettere in un vasetto di vetro il fungo pregiato, sommerso dal riso e poi posizionarlo in frigo. 

Sebbene questo metodo non assicuri una lunga durata, poiché il riso assorbe tutta l’umidità del tartufo seccandolo, il vantaggio è che potrai avere il cereale insaporito dal sapore del tartufo e utilizzarlo per la preparazione di un risotto.


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Conservare il tartufo sott’olio

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Un metodo infallibile, che ti permette da un lato di preservare il tartufo e dall’altro di ottenere un olio aromatico delizioso, è quello di utilizzare, appunto, il metodo del tartufo sott’olio. Per procedere con questo sistema dovrai utilizzare il tartufo a scaglie, tagliato in maniera molto sottile.

Una volta ottenute le chips di tartufo, mettile in un barattolo di vetro ben sterilizzato e ricoprilo con l’olio. Il barattolo va messo in frigo e ti consente di conservare il tartufo per circa una decina di giorni. una volta che il tartufo sarà finito, puoi utilizzare l’olio aromatizzato per insaporire piatti di carne, pasta o riso, ma anche le uova o alcune verdure.

Congelare il tartufo

Ti ritrovi ad avere tanto tartufo? Utilizzarlo tutto è impensabile, in quanto anche una piccolissima dose insaporisce molto i piatti. Per ottimizzare la conservazione, la strada migliore è quella di congelarlo. Chiudi il tartufo in un contenitore per alimenti, in una bustina o nella plastica e congelalo in freezer. Potrai tenerlo da parte per diversi mesi.

Conservare il tartufo nella salsa

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Un ultimo metodo per conservare il tartufo che ha una durata media di circa 6 o 7 giorni, è quello di preparare una salsa al tartufo, ricca e corposa, che puoi utilizzare per bruschette, per arricchire i sughi, per la carne o per tutte le preparazioni che preferisci. Come preparare la salsa al tartufo?

Per farlo tagliare il fungo pregiato in piccoli pezzi, tritando o grattugiando e mescolalo con olio di oliva e sale. A piacimento puoi aggiungere anche del pepe o del peperoncino. La quantità di olio non deve essere abbondante, ma necessaria solo ad ottenere un composto cremoso.

Come conservare il tartufo: foto e immagini

Il tartufo è un prodotto gastronomico senza eguali, con un sapore intenso che cambia del tutto il gusto delle tue preparazioni culinarie. Ti mostriamo come fare a conservarlo e farlo durare a lungo con questi metodi di facile esecuzione.

Di seguito una galleria fotografica che mostra alcuni esempi di metodi di conservazione e il tartufo, nei suoi colori e nelle sue forme.

 

Clelia Ragosta
  • Lingua e letteratura svedese
  • Autore specializzato in Design, Arredamento, Lifestyle
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