Riscaldamento Lombardia 2025-2026: regole e orari di accensione

Autore:
Davide Bernasconi
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

Finita l’estate in maniera quasi clamorosa, passando dai 30 gradi improvvisamente a piogge torrenziale che hanno contribuito all’allagamento di alcuni centri, in special modo nel Nord Italia,, si pensa alla prossima stagione invernale, forse anche con un pizzico di preoccupazione. Ma quando dovremo pensare ad accendere il riscaldamento?

Accensione riscaldamento in Lombardia
Photo by analogicus – Pixabay

Giorno dopo giorno le temperature scendono sempre di più, ragione per la quale gli italiani stanno effettuando il cambio di stagione negli armadi, riponendo i vestiti e le magliette a maniche corde. L’Autunno si sta finalmente riappropriando dei suoi mille colori e anche l’anomalia climatica legata alla resistenza del caldo sembra voler rientrare.

Si prospetta quindi una stagione molto fredda, che tra le mille cose ci porterà a riflettere su un argomento che interessa davvero tutti: il riscaldamento. Sicuramente le Regioni più coinvolte sono quelle del Nord, in quanto in questi luoghi il freddo è davvero intenso. Tra le tante città a far leva sull’argomento Milano e le altre province della Lombardia. Quando verrà acceso il riscaldamento e, soprattutto, quanto si potrà tenerlo in funzione senza infrangere la Legge?

Riscaldamento Lombardia inverno 2025/2026: quando accendere i termosifoni

Accensione termosifoni in Lombardia
Photo by Arcaion – Pixabay

La Lombardia è indubbiamente una delle Regioni più fredde d’Italia, complice la sua posizione settentrionale. Proprio per questo l’Autunno prima e l’Inverno poi potrebbero essere molto difficili da gestire, soprattutto laddove dovessero presentarsi delle anomalie nel settore del riscaldamento. Ad ogni modo, il Governo ha comunicato un piano nazionale che porterà le diverse Regioni ad accendere il riscaldamento a seconda delle condizioni climatiche del luogo.

Per quanto riguarda la Lombardia, il riscaldamento tornerà ad essere operativo a partire da Mercoledì 15 Ottobre mentre termosifoni e caldaie saranno attivi fino all’15 Aprile 2026, potendo rimanere acceso per un massimo di 14 ore al giorno nella fascia oraria compresa tra le 5 e le 23.

La temperatura concessa, invece, non dovrà essere superiore ai 20°C anche se verranno tollerati 2°C in più nei luoghi che non vedono lo svolgimento di un’attività lavorativa industriale (in questo caso il limite concesso non può oltrepassare i 18/20°C).

Accensione del riscaldamento in Lombardia: le città zona per zona

Riscaldamento nelle città lombarde
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Tutte le città della Lombardia appartengono alla ZONA E, la cui somma dei gradi giorno, ovvero la media compresa tra la temperatura e la temperatura media esterna, ha un intervallo che non scende sotto i 2.101 e i 3.000 C°. Proprio per questo vale la stessa regola in tutte le città della Regione. Questo discorso impone quindi che ogni Provincia e i diversi Comuni dovranno rispettare il vincolo orario per poter accendere il riscaldamento. Ogni primo cittadino rimane libero di applicare modifiche al variare delle condizioni climatiche. Diversa la situazione per i comuni che si trovano nella fascia climatica F, per la quale non vigono restrizioni.

Fra i comuni più noti della Lombardia, divisi per provincia, possiamo citare:

  • Schilpario, Selvino, Taleggio (Bergamo)
  • Borno, Edolo, Ponte di Legno (Brescia)
  • Barzio (Lecco)
  • Aprica, Bormio, Caspoggio, Livigno, Madesimo, Morbegno, Teglio (Sondrio).

 

Riscaldamento in Lombardia: foto e immagini