Ecobonus 110, occhio alle truffe sulla cessione dei crediti

Autore:
Elisabetta Coni

Ormai su Superbonus ed Ecobonus 110% è caos totale a causa delle ultime novità in fatto di sconto in fattura e cessione dei crediti. In più, arriva anche il pericolo di truffa da parte degli speculatori. Ecco come difendersi per non cascarci. 

lavori edilizi
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In fatto di bonus edilizi ormai è caos, la situazione non si è affatto calmata e nonostante le rassicurazioni del Governo a trovare delle soluzioni ai vari problemi, i truffatori sono sempre un passo avanti per rovinare ulteriormente la vita a chi vorrebbe solo risparmiare e vivere una vita tranquilla. Attorno al caos Superbonus ci sono degli approfittatori. E purtroppo, il Decreto 11/2023 è stato il vassoio d’argento in cui questi malandrini hanno potuto servire la truffa.

Si ricorda che questa sorta di normativa ha bloccato ogni possibilità di utilizzare cessione del credito e sconto in fattura per tutti i bonus edilizi, non solo per il nostro beneamato Ecobonus 110%. Ma esattamente, che cosa sta succedendo e come si fa a capire se si deve stare alla larga da certi soggetti o sono a nostra disposizione per poter districare la matassa?

Truffa Ecobonus 110%, arrivano gli speculatori

furto truffa
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Diversi intermediari finanziari si stanno facendo avanti, approfittando di questa situazione in cui, diciamolo pure, non si capisce niente e tutti siamo in preda da ansia e preoccupazione. Magari c’è chi ha in piedi diversi progetti edilizi da portare a termine, oppure sono solo ignari cittadini che, non conoscendo in modo approfondito le norme, si fidano.

La speculazione avviene con queste società che si dichiarano disponibili ad accollarsi i crediti fiscali delle imprese, visto che non possono cederle alle Banche. Gli interessi sono altissimi e nonostante tutto, ci sono già state un numero impressionante di adesioni. Tanto che si invoca a gran voce un intervento del Governo Meloni che possa risolvere il caos e sbloccare finalmente questi crediti.

Riflettendo in modo lucido, nessuno sano di mente si sognerebbe di cedere i propri crediti a un interesse dovuto che varia dal 30 al 50%, visto che basta fare un paio di calcoli per vedere che non conviene. Ma con il caos Ecobonus 110% tutti sono andati nel pallone e cercano di salvare il salvabile in qualche modo.

Ecobonus 110% addio per colpa delle truffe

E la pensano così tante aziende che si sono rivolte a questi cosiddetti speculatori dell’Ecobonus 110%, venuti proprio a chiedere di potersi accollare questi crediti che sfiorano il 50% del totale.

Questi cosiddetti intermediari finanziari agiscono per conto di altri soggetti e applicano tassi da usura, lo possiamo dire visto che ricoprirebbero il 60% dei crediti fiscali riconosciuti dal Superbonus e dagli altri bonus edilizi. Sono le aziende le prede di questi truffatori, difficilmente trattano con privati a meno che appunto non siano in possesso di Partita IVA, ma difficilmente perché puntano su cessioni del credito inferiori a 100mila €. 

E oltre al danno la beffa: chiedono anche il pagamento della loro parcella diciamo, una sorta di diritto di intermediazione che viene calcolata sul 2% dell’importo totale. Del resto, questa è solo l’ultima di una lunga serie di truffe e porta a dire che questi bonus edilizi, così convenienti all’inizio, ora sono diventati un vero e proprio problema. Si auspica che il Ministro Giorgetti con tutto l’Esecutivo possa trovare una soluzione anche se non sarà più l’Ecobonus 110% come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi.

Pertanto, qualora vi si proponga una cosa del genere, rifiutate senza rimpianti. Prima o poi si troverà una soluzione e che non sia da usura come queste proposte esagerate.

Ricordiamo che non c’è solo l’Ecobonus come incentivo fiscale. Per determinati lavori di ristrutturazione si può chiedere il Bonus Mobili ed Elettrodomestici anche nel 2023, ma attenzione alle opere previste e alla documentazione richiesta.