Ecobonus 110%: come preparare tutta la documentazione necessaria

Quali sono i documenti necessari per beneficiare dell’Ecobonus? Quando è necessario presentarli? In questa guida ti spieghiamo tutto quello che c’è da sapere, quali documenti e certificazioni preparare, in base allo stato di avanzamento dei lavori. Occhio anche alle tempistiche da rispettare, una condizione necessaria per ottenere la maxi detrazione fiscale.

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Una lista interminabile di documenti e certificati attende tutti i richiedenti che hanno intenzione di usufruire della maxi detrazione fiscale Superbonus. La misura consente di detrarre fino al 110% delle spese sostenute, per far fronte a interventi migliorativi che riguardano il rendimento energetico e la riduzione del rischio sismico degli edifici abitativi.

La portata dell’incentivo è molto elevata e perciò la documentazione da presentare è alquanto ampia. Si tratta di circa 36 documenti che certificano il possesso dell’immobile, insieme allo stato dei lavori dall’inizio alla fine.

Una misura burocratica necessaria, atta a scongiurare eventuali truffe e raggiri con verifiche indispensabili da parte degli enti preposti, che dovranno assicurarsi che tutte le fasi dei lavori vengano rispettate.


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Insomma, bisogna dire che l’iter burocratico di certo non agevola l’ottenimento della detrazione del 110% ma, considerando che questa misura consente di affrontare lavori dispendiosi praticamente a costo zero, è necessario fornire una serie di documenti che attestano il reale miglioramento della classe energetica e di rischio, prima e dopo gli interventi.

In questo articolo ti forniremo tutti i dettagli per reperire la documentazione necessaria all’ottenimento del Superbonus 110%. Ecco quali sono i documenti e i certificati da preparare nelle varie fasi dei lavori, per ottenere la detrazione, lo sconto in fattura o per procedere con la cessione del credito d’imposta.

Documenti

Fase 1: la raccolta dei documenti prima dei lavori

Prima di tutto bisogna partire dalle autorizzazioni necessarie per iniziare i lavori, e cioè dal titolo edilizio (Scia/Cila) e dalla dichiarazione firmata dal direttore dei lavori (o dal tecnico abilitato) che attesta il miglioramento di due classi energetiche (ecobonus) o di rischio (sismabonus), insieme alla copia della sua iscrizione all’albo.

Per quanto riguarda i lavori di condominio che interessano le parti comuni dell’edificio, bisognerà richiedere la delibera dell’assemblea condominiale, firmata dall’amministratore. L’autorizzazione ai lavori è necessaria anche nel caso in cui il richiedente non sia proprietario dell’immobile.


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A questi primi ed essenziali documenti andranno aggiunti anche:

  • la visura catastale per attestare la proprietà dell’unità immobiliare
  • il contratto di appalto
  • l’autocertificazione del beneficiario, che attesta di non usufruire della detrazione per più di due unità immobiliari e che l’unità non è utilizzata per professione o impresa
  • la dichiarazione di conformità dei documenti sopracitati.

Documenti

Ecobonus

Tra i documenti necessari alla richiesta di detrazione del 110% c’è l’Attestato di Prestazione Energetica (APE), rilasciato dal tecnico abilitato come asseverazione tecnica. Questo documento è imprescindibile, perché per beneficiare dell’Ecobonus bisogna elevare di almeno 2 classi il rendimento energetico dell’abitazione.

Nel caso in cui il contribuente versi in una situazione di incapienza, può ricorrere allo sconto in fattura oppure alla cessione del credito. In questo caso bisogna richiedere un visto di conformità, che vincola all’ottenimento delle due opzioni menzionate.

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Sismabonus

Per ottenere la detrazione relativa al Sismabonus, l’ APE non è richiesto. Invece, bisognerà ottenere l’asseverazione da parte di un tecnico abilitato – da depositare in Comune – che attesti la riduzione del rischio sismico dell’immobile di 1 o 2 classi.

Infine, bisognerà compilare una scheda descrittiva con i dettagli dell’intervento direttamente sul sito Enea, entro 90 giorni dal termine dei lavori. Anche in questo caso è necessario richiedere al tecnico abilitato il rilascio del visto di conformità per ottenere lo sconto in fattura o la cessione del credito.

Per le modalità di sconto e cessione è obbligatoria anche la stipula di una polizza RC da parte del tecnico (risarcimento in caso di attestazioni non veritiere) accompagnata dall’asseverazione tecnica, dalla ricevuta Enea e dalla dichiarazione di conformità.

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Fase 2: trasmissione documenti

Una volta reperiti tutti i certificati e le dichiarazioni della fase 1, si può finalmente dare inizio ai lavori. Se il richiedente non ha liquidità sufficiente per iniziare gli interventi in autonomia, può optare per una procedura di prestito ponte per iniziare i lavori più urgenti, in attesa della cessione del credito.

Comunque sia, andranno trasmessi a Enea soltanto i dati indicati nella scheda descrittiva degli interventi realizzati entro 90 giorni solari dal termine dei lavori e solo per via telematica, tramite l’applicativo relativo all’anno in cui sono terminati i lavori.

Effettuata la trasmissione, al mittente tornerà in automatico una ricevuta con un Codice Personale Identificativo (CPID). La ricevuta va stampata, firmata e conservata, insieme alla scheda descrittiva con il CPID, da esibire in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

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Documenti da conservare e fasi di lavoro

Non lasciarti spaventare dalla mole di certificati da preparare, perché molti di questi adempimenti spettano al direttore dei lavori o ai tecnici progettisti che si occupano degli interventi.

In ogni caso conserva tutte le fatture o le ricevute fiscali, le copie dei bonifici e tutta la documentazione relativa alle spese che non è possibile pagare in bonifico (imposta di bollo, ritenute d’acconto, autorizzazioni, ecc.)

Se le spese dei lavori sono state sostenute dall’affittuario o dal comodatario è necessario essere in possesso della copia di dichiarazione di consenso all’esecuzione degli interventi, firmata dal proprietario dell’immobile. E per le spese sulle parti comuni? In questo caso bisogna richiedere la dichiarazione dell’amministratore di condominio.

Infine, ricorda di conservare la copia delle asseverazioni compilate e firmate dai tecnici abilitati e iscritti all’albo di competenza. Questi dati non vanno trasmessi a Enea, ma è necessario conservarli ed esibirli in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Per avere un quadro generale e più chiaro riguardo alla documentazione da esibire prima e dopo gli interventi, ecco quali sono i documenti da reperire in relazione allo stato dei lavori.

Documenti

Inizio lavori

Prima di iniziare i lavori dovrai preparare questa documentazione:

  • autodichiarazione del contribuente, nella quale vanno indicati eventuali bonus casa già sfruttatati negli ultimi 10 anni
  • visura catastale che attesta la proprietà dell’immobile/ autorizzazione ai lavori, firmata dal proprietario
  • verbale dell’assemblea (per i lavori condominiali)
  • APE pre-interventi
  • l’analisi preventiva e la fattibilità: con questo documento bisogna indicare se avviene il salto di 2 classi energetiche
  • asseverazione (relazione tecnica ai sensi della legge 10/1991)
  • dichiarazione di conformità edilizia e urbanistica
  • pratica edilizia
  • tutti i preventivi e i computi metrici, insieme ai prospetti in AutoCAD DWG
  • documentazione fotografica dell’intervento
  • schede dei materiali acquistati, insieme alla dichiarazione di posa (in caso di sostituzione dei serramenti e installazione degli oscuranti, bisogna fornire anche i dati e la trasmittanza dei serramenti sostituiti e la certificazione dei serramenti e degli oscuranti nuovi).

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Lavori al 30%

Nel momento in cui i lavori di intervento hanno preso il via e lo stato di avanzamento è almeno del 30%, bisognerà preparare questi nuovi documenti:

  • comunicazione di inizio lavori
  • preventivi e computi metrici delle quantità realizzate
  • stato di avanzamento dei lavori (SAL) con relative fatture
  • documentazione fotografica
  • asseverazione modulo allegato 2 (SAL) – articolo 119 comma 13 del DL 34/2020
  • scheda descrittiva dell’intervento
  • ricevuta informatica con codice identificativo della domanda.

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Fine lavori

Infine, ecco i documenti e i certificati che attestano la fine dei lavori svolti:

  • preventivi e computi metrici
  • dichiarazione di fine lavori
  • stato conclusivo dell’APE
  • tutte le fatture e i computi metrici delle quantità realizzate
  • documentazione fotografica stato di fine lavori
  • asseverazione modulo allegato 1 – articolo 119, comma 13 del DL 34/2020
  • segnalazione certificata di agibilità (SCA)
  • scheda descrittiva dell’intervento realizzato
  • ricevuta informatica con il codice identificativo della domanda.

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Documenti per la cessione del credito

Se il contribuente decide di cedere a terzi il credito d’imposta, oltre ai certificati che attestano la proprietà o la detenzione dell’immobile, il titolo edilizio e l’autocertificazione di inizio e fine lavori, bisognerà essere in possesso anche di una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, nella quale si attesta che l’immobile non è utilizzato per attività d’impresa.

Infine, servirà anche una seconda dichiarazione sostitutiva di atto notorio, che riguarda la produzione dei documenti necessari per richiedere la cessione del credito d’imposta. Ecco i documenti da trasmettere per la cessione del credito:

  • visto di conformità sulla maturazione del credito (viene rilasciata da una figura abilitata)
  • dichiarazione di avvenuta polizza di responsabilità civile (RC) professionale
  • l’invio della comunicazione sulla cessione del credito di imposta all’Agenzia delle Entrate
  • asseverazione rilasciata dal tecnico con relativa ricevuta dell’Enea
  • dichiarazione di conformità dei documenti.

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Come preparare documentazione Ecobonus: immagini e foto

Un iter burocratico piuttosto complesso, ma che consente di affrontare interventi importanti a costo zero: ecco una galleria di immagini dedicate alla preparazione della documentazione per l’Ecobonus.

 

Patrizia D'amora
  • Laurea in Giornalismo e Cultura editoriale
  • Autore specializzato in Arredamento, Lifestyle
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