Decreto Salva Casa e modulistica: a che punto siamo?

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 4 minuti

 Decreto Salva Casa e modulistica aggiornata, siamo in linea o si deve rimandare ancora? Entro il mese di maggio, sia le Regioni che i Comuni dovrebbero adottare i nuovi moduli unici: la scadenza verrà rispettata? I Comuni, nel frattempo, si preparano alla scadenza del 23 maggio, con tante perplessità e dubbi ancora da risolvere.

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Sin da quando in Italia si è sentito parlare del Decreto Salva Casa, c’è stato un gran discutere. Inizialmente c’è chi lo scambiava per un nuovo maxi condono, chi invece non gli dava credito. Tra modifiche, passi indietro e compromessi però, il Decreto di Salvini ha ottenuto l’approvazione più o meno un anno fa. A che punto siamo, però, con la sua ricezione nella normativa locale e con l’adeguamento dei limiti territoriali alle nuove regole?

Le modifiche introdotte a fine marzo prevedevano che, entro il 9 di maggio, tutte le Regioni italiane avrebbero dovuto recepire e adottare i moduli unici Salva Casa accordati in Conferenza Unificata. Ad oggi però, sono solo 5 le Regioni che lo hanno fatto, mentre tutte le altre sono parecchio indietro sulla tabella di marcia.

Decreto Salva Casa e modulistica: a che punto siamo?

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A che punto siamo, quindi, con il Decreto Salva Casa in Italia? Purtroppo, ancora in alto mare. I segnali positivi infatti, sono ancora scarsi. La nuova modulistica approvata a marzo ha lo scopo di semplificare la burocrazia e adeguare i vecchi documenti alle nuove restrizioni. Senza questo importante passaggio, tutte le pratiche subiscono un ritardo notevole, in quanto nella vecchia modulistica non sono presenti molti degli aggiornamenti che il Salva Casa ha introdotto.

Attualmente, ad aver rispettato la scadenza del 9 maggio sono solo 5 Regioni, che hanno adottato i moduli unici relativi a CILA, SCIA, SCIA alternativa al permesso di costruire e permesso di costruire: Lombardia, Campania, Basilicata, Lazio, Sicilia.

C’è da dire però, che alcune regioni non sono rimaste totalmente ferme, ma hanno adottato una normativa di recepimento delle nuove disposizioni del Salva Casa in materia di sanatoria semplificata, per integrarle con le norme locali già esistenti. Il problema però, è che la scadenza delle Regioni per la nuova modulistica è passata, e serve premere sull’acceleratore.

La parola ai Comuni

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Per ora, quindi, la modulistica aggiornata è presente solamente in:

  • Lombardia, grazie alla Delibera di Giunta XII/4246 del 15 aprile;
  • Campania, grazie alla Delibera di Giunta 252/2025 del 6 maggio;
  • Basilicata, grazie alla Delibera di Giunta 246/2025 dell’8 maggio;
  • Lazio, grazie alla Determina dirigenziale G05745 del 9 maggio;
  • Sicilia, grazie al Decreto Assessoriale 123/GAB del 14 maggio.

Tutte queste regioni hanno provveduto, preventivamente, a modificare la normativa locale in modo che questa potesse recepire senza contrasti le nuove disposizioni del Salva Casa. Dei rimaneggiamenti però, sono già attesi, poiché i dubbi su parecchie questioni rimangono aperti.

La parola, passa ora ai Comuni, che hanno tempo fino al 23 maggio per rimanere nei termini previsti dalla Conferenza Unificata. Questi però, hanno già fatto trapelare parecchie perplessità riguardo la nuova modulistica edilizia. Le semplificazioni del Salva Casa, pare, stanno creando più problemi di quanti volessero risolverne. Rimane da sperare che, una volta superato lo scoglio della burocrazia, il resto della strada sarà in discesa.

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