Bonus videosorveglianza 2025: cos’è e come chiederlo
Il bonus videosorveglianza permette di detrarre il 50% delle spese sostenute, per mettere in sicurezza la propria abitazione. Facciamo chiarezza sia in merito alle detrazioni fiscali che alle normative in essere, riguardante la privacy, soprattutto quando tali sistemi di sorveglianza, vengono installati nei condomini.

Bonus sicurezza 2025: ecco di cosa si tratta
Quando parliamo del bonus sorveglianza, in effetti si fa riferimento al bonus sicurezza che riguarda il beneficio fiscale che agevola coloro che intendano compiere lavori per installazione di sistemi di sicurezza e di videosorveglianza. Un intervento questo volto a garantire una maggiore sicurezza della propria abitazione, rientrando tra le agevolazioni che hanno accesso alla detrazione Irpef, del 50%.
Si potranno andare a prendere in considerazione tutte quelle le spese che saranno sostenute a tal riguardo, entro il 31 dicembre 2025. Nello specifico il bonus videosorveglianza, ai fini della detrazione fiscale, rientra in quelle che sono le lavorazioni di recupero del patrimonio edilizio.
Il Fisco di fatto agevola le spese sostenute per realizzare i dovuti interventi sugli immobili, lasciando fuori quegli importi destinati ai contratti con gli istituti di vigilanza.

Come si ottiene il bonus sicurezza
Per avere accesso al bonus sicurezza che include anche gli impianti di videosorveglianza, la detrazione delle spese dovrà essere avanzata attraverso la dichiarazione dei redditi modello 730 oppure il Modello Unico. Sarà tassativo essere in possesso dei pagamenti tracciabili delle spese effettuate a tal riguardo, andando ad utilizzare il bonifico parlante, sia postale che bancario.
Sulle documentazioni di pagamento dovranno trovare posto:
- la causale del pagamento con riferimento alla normativa “Art 16-bis del Dpr 917/1986”
- codice fiscale del beneficiario della detrazione
- codice fiscale e numero della partita Iva del beneficiario del pagamento
- numero, importo e data delle fatture riguardanti le spese sostenute
Importo massimo del bonus
La detrazione fiscale del 50% delle spese vede il suo tetto massimo fissato alla soglia di 96 mila euro, per ogni singola unità immobiliare interessata dai lavori. Purchè si tratti della prima casa. Nella situazione in cui sia la seconda abitazione ad essere interessata dai lavori, l’aliquota di detrazione scende al 36%.

Normativa videosorveglianza privata: ecco dove non si possono installare le telecamere
Anche se la finalità sarà quella di andare ad acquisire maggiore sicurezza per la propria abitazione, vi sono dei limiti all’installazione delle videocamere, al fine di non andare ad intaccare la privacy altrui. Pertanto la normativa in essere di fatto pone il vero all’installazione di telecamere che possano riprendere aree non private, di pertinenza condominiale o pubblica.
L’obiettivo quindi dovrà essere puntato in maniera tale da non andare a inquadrare in alcun modo aree condominiali come ad esempio:
- garage
- corridoi
- ascensori
- ingressi comuni
- sottoscale e rampe
- cortili
- giardini
Resta inoltre inteso che non si potranno andare ad inquadrare anche se parzialmente, le aree appartenenti ai condomini, o a terze persone.
Videosorveglianza e condominio
Nel caso si volesse installare un impianto di sorveglianza facendo parte di un condominio, sarà necessario che l’impianto veda l’approvazione da parte dell’assemblea condominiale, con il raggiungimento della maggioranza, come indicato dall’ “Art. 1136 Cc”. Il numero dei voti dovrà rappresentare la maggioranza dei presenti all’assemblea, e almeno il 50% del valore degli edifici del condominio.