Usare il riso per creare luci a LED? Oggi è possibile

Tiziana Morganti
  • Dott. Storia Moderna
26/10/2022

La lolla, ossia il materiale di scarto del riso, sembra essere efficace per la realizzazione dei QD del LED e per altre attività come la realizzazione di materiali per la costruzione.

Riso
Il riso

Il riso è uno degli alimenti che popola le nostre tavole quasi quotidianamente. Nonostante questa sua applicazione prettamente culinaria, però, sembra che possa essere utile anche ad apparati tecnologici di ultima generazione. Come? La risposta a questa domanda è stata fornita da un team di scienziati dell’Università di Hiroshima, i quali hanno ideato un sistema per convertire la lolla di riso per creare niente meno che luci LED.

Non tutti sanno, infatti, che questo tipo di illuminazione richiede un processo piuttosto costoso ed anche di grande impatto per l’ambiente. Per questo motivo, dunque, si sta valutando un alternativa che possa essere al tempo stesso più economica ed ecosostenibile.

Ma andiamo a vedere nel dettaglio come questo può essere possibile. Iniziamo con il dire che la lolla rappresenta il materiale di scarto durante la lavorazione del riso. Per intenderci si tratta di tutto ciò che contiene il chicco e che deve essere eliminato per rendere commestibile e piacevole l’alimento. In pochi sanno, però, che queste bucce hanno il 20% di silice in forma amorfa. Ossia l’elemento necessario per produrre i QD del LED.

Oltre a questo, però, da studi recenti si è anche capito che la lolla può essere utilizzata come fonte rinnovabile di combustibile, oltre che nella lavorazione di materiali per la costruzione come il cemento, isolanti per pareti e tetti. Non è un caso, infatti, che in Myanmar questo prodotto di scarto venga utilizzato nelle centrali per elettrificare i villaggi circostanti. A questo punto non rimane che aspettare gli ulteriori sviluppi di questo studio per capire effettivamente il potenziale di un’altra soluzione offerta dalla natura.

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