Sostituire i fertilizzanti chimici con le bucce delle arance: ora si può

Massimiliano Grimaldi
  • Direttore responsabile
12/07/2022

Gli scarti delle arance rappresentano una risorsa eccezionale per il pianeta. Con le bucce e la polpa è possibile realizzare un fertilizzante, che consente di contrastare persino la desertificazione.

Bucce, Arance

Gli scarti delle arance, sistematicamente, finiscono nella spazzatura ogni giorno. C’è però una possibilità per poterle utilizzare e trarre il massimo da questo scarti aiutando anche il pianeta. E’ un progetto già in vigore in Sicilia, dove le arance sono diventate insieme ai rifiuti di zolfo, protagonisti di un progetto finanziato dall’UE.

Grazie a questo progetto, gli scarti del settore agrumicolo e quelli industriali di zolfo si trasformano in un fertilizzante organico-minerale compatibile con l’ambiente. Questo nuovo fertilizzante, quindi, può essere utilizzato al posto di quello chimico che a differenza del primo, tende ad inquinare i terreni e le falde acquifere.

Dunque, le bucce e la polpa delle arance, insieme ai rifiuti industriali di zolfo ottenuti dalla desolforazione di petrolio e gas naturale, una volta trattati in maniera specifica attraverso di macchinari particolari, creano questi fertilizzanti naturali al 100%. 

In altre parti del mondo, come per esempio in Costa Rica, gli scarti della lavorazione delle arance, insieme a quelli del caffè, vengono utilizzati in maniera proficua per combattere la desertificazione delle foreste tropicali.