Siccità: la raccolta della pioggia potrebbe ridurne gli effetti

Rita Paola Maietta
  • Giornalista Pubblicista
02/11/2022

La raccolta della pioggia potrebbe davvero contrastare la siccità? Scopriamo di seguito come potrebbe essere davvero d’aiuto.

Raccolta della pioggia
Raccolta della pioggia

A causa dei cambiamenti climatici, la siccità è un evento costante che siamo costretti a rivivere ciclicamente. Ecco, quindi che la possibilità di raccogliere l’acqua piovana ritorna prepotentemente sulla scena per il contrasto alla siccità.

Del resto, quest’ultima può rappresentare un vero e proprio problema drammatico: i lunghi periodi senz’acqua, infatti, possono favorire le inondazioni, anche devastanti se dovesse tornare anche un po’ di pioggia su terreni aridi. Un terreno che non ha assorbito acqua a sufficienza e ben dilazionata, potrebbe non essere in grado di reggerla.

Da molto tempo si parla di raccogliere l’acqua piovana per le irrigazioni e, oggi più che mai, potrebbe rivelarsi particolarmente utile. L’acqua raccolta dalla pioggia, da tetti, serbatoi, può essere usata, ad esempio, per lavare abiti, servizi igienici, il che potrebbe far calare di molto la bolletta.

Un modo alternativo per poter far scorte di acqua dolce. A scriverlo sono state le scienziate Cecilia A. Green, Farah Nibbs. Esse hanno verificato che raccogliendo in un serbatoio le piogge che cadono in modo naturale su tetti e marciapiedi, si può trasformare in acqua per cucinare, irrigare e tanto altro.

E’ stato il Water for Life delle Nazioni Unite che dal 2005 al 2015 ha promosso in modo attivo la raccolta della pioggia come soluzione possibile carenza idrica globale.