Scarsità di risorse idriche, l’alternativa arriva direttamente dall’agricoltura

La soluzione sarebbe data dall’estrazione di acqua dagli scarti derivati dalle colture di frutta e verdura praticate tramite la lavorazione industriale dei prodotti. Lo studio che porta le imprese partner tutte nella stessa direzione è australiano. 

Pomodoro, Acqua

Si chiama Botanical Water Technologies ed è un’impresa australiana, quella che nelle ultime settimane sta cercando di fornire, con ogni mezzo a disposizione, risposte adeguate e concrete rispetto al problema della scarsità di risorse idriche. Coadiuvata dall’azienda californiana Ingomar Packing Company, avrebbe sperimentato un innovativo metodo di rifornimento dell’acqua, attraverso l’estrazione ex novo della risorsa, derivante direttamente dagli scarti della lavorazione di pomodori. L’acqua normalmente considerata come rifiuto, quindi destinata agli scarichi, verrebbe riutilizzata da chi ne necessita, soprattutto durante i periodi di maggiore siccità.

Il nuovo slancio tutto australiano e la notevole smossa per l’economia

Gli sforzi compiuti dall’australiana Botanical Water, grazie anche alle imprese partner impegnate nel nuovo progetto, andrebbero nella giusta direzione, fino a coinvolgere i settori più disparati; in primis, l’economia. Si tratta di una nuova opportunità di sviluppo, da inquadrare positivamente anche per tutti gli altri Paesi che hanno bisogno di acqua. Attraverso la così definita “borsa dell’acqua”, gli esperti possono decidere di cedere la risorsa ad altre imprese. Queste, a loro volta, potranno scegliere se donare il bene alla propria comunità, oppure cederlo a chi ne ha maggiore bisogno.