Riscaldamento globale, le piante per combattere il cambiamento

Le piante in prima linea per combattere il riscaldamento globale. Come afferma il dottor Stefano Mancuso, piantare alberi aiuterebbe a ridurre del 30% il surplus di anidride carbonica e renderebbe il mondo un posto più bello. 

Riscaldamento globale, le piante per combattere il cambiamento
Pianta per combattere il riscaldamento globale

Il riscaldamento globale sta avendo conseguenze devastanti sugli oceani del mondo con conseguente diffusione di malattie negli animali e nelle piante. Il fenomeno si verifica quando la temperatura della terra aumenta, a causa di gas, come l’anidride carbonica, che impediscono al calore di fuoriuscire dall’atmosfera. È stato collegato a condizioni meteorologiche estreme e agli effetti dannosi sulla fauna selvatica.

Sicuramente gli alberi e le piante possono svolgere un ruolo significativo nell’alleviare gli effetti negativi del riscaldamento globale sull’ambiente, tema molto caro al fondatore della neurobiologia vegetale Stefano Mancuso, ospite d’onore al Festival del Disegno di Milano. Lo scienziato è ritornato sull’argomento “crisi ambientale” nel corso dell’evento dedicato alla Natura.

Come sostenuto già in passato dal professore, i vegetali sono di gran lunga più efficienti di qualsiasi sistema inventato dall’uomo per catturare l’anidride carbonica. La soluzione sarebbe smettere di tagliare le foreste e piantare mille miliardi di alberi nel mondo. Così facendo, si potrebbe ridurre del 30% il surplus di CO2, guadagnando 60 anni di tempo. Ovviamente piantare alberi non accrescerebbe la ricchezza degli Stati ma renderebbe il mondo un posto migliore.