Rinnovabili, dal Texas nuovo sistema che trasforma gli scarti in idrogeno

La novità giunge direttamente dallo stato meridionale degli Stati Uniti, dove con una recente ricerca si è dimostrato di poter dare vita alla nuova sostanza, utilizzando i rifiuti derivanti dalle raffinerie e dalle imprese che lavorano le pelli. 

Texas

L’attività di estrazione dell’acido solfidrico, sostanza ex novo, viene valorizzata attraverso l’ausilio globale di nuovi strumenti. Ora è possibile grazie ad uno studio della Rice University.

Anche se viene considerato un vero e proprio veleno per l’ambiente, lo scarto derivato dalle concerie e dalle raffinerie mostrerebbe tutto il suo potenziale in tema di fonti rinnovabili.

L’idrogeno solforato, chiamato anche acido solfidrico, appartiene a quella gamma di sostanze che, trattate adeguatamente, costituiscono un’ottima risorsa per l’attività produttiva.

L’Università del Texas, un impegno puntuale che parte da lontano.

Un team di esperti ed ingegneri ha messo a punto un sistema di auto-estrazione delle nuove fonti.  I ricercatori, per anni, hanno lavorato affinché le maggiori sostanze di scarto potessero in qualche modo essere riutilizzate.

Coadiuvati da un gruppo di apprendisti, i professionisti avrebbero così avviato una procedimento in grado di cambiare le carte in tavola per la salvaguardia ambientale. La produzione di idrogeno riutilizzabile sarebbe solo il primo di tanti altri obiettivi che saranno raggiunti nel breve tempo.