Olio esausto? ecco perché non bisogna gettarlo nel lavandino o nel wc

Massimiliano Grimaldi
  • Direttore responsabile
13/07/2022

Frittura

L’olio esausto utilizzato in cucina, come quello che troviamo all’interno degli alimenti conservati sottolio non è biodegradabile, ed è per questo che va smaltito in maniera appropriata. Il corretto smaltimento dell’olio esausto evita, quindi, di inquinare le acque conservando intatto l’ecosistema che ci circonda.

In media ogni persona produce circa 5 chilogrammi di olio esausto all’anno, e di questo solo la metà viene recuperato attraverso il corretto smaltimento. Purtroppo la cattiva abitudine di gettare negli scarichi di casa l’olio utilizzato per friggere, resta una delle piaghe più grandi e difficili da combattere.

Oltre al già citato danno ambientale, versare l’olio esausto nello scarico del lavello oltre a danneggiare le tubature di casa, rischia anche di intasare gli stessi scarichi. L’olio esausto, come detto, oltre ad inquinare le falde acquifere e i terreni circostanti, può provocare anche problemi gravi ai sistemi di depurazione delle acque, rallentandone vistosamente i processi di trattamento.

Per smaltire l’olio esausto, quindi, bisogna riversare il prodotto negli appositi contenitori di raccolta presenti in zone dedicate, oppure all’interno delle isole ecologiche comunali.