Novembre è il mese delle talee, lo sapevate?

Tiziana Morganti
  • Dott. Storia Moderna
23/11/2022

L’autunno è il periodo migliore per andare a propagare le piante per talea. Scopriamo quali sono e, soprattutto gli step essenziali per ottenere un risultato sicuro.

Talea
il mese della talea

Il mese di novembre ci porta a pieno titolo nell’atmosfera un po’ malinconica di un autunno che viaggia deciso verso l’inverno. Nonostante questo, però, è bene sapere che si tratta di un mese importante per iniziare a riprodurre le proprie piante per talee. In modo particolare è bene iniziare ad agire su quelle che vengono definite come talee a latifoglie. La loro caratteristica è rappresentata da una minore flessibilità rispetto a quelle in legno tenero.

Ma quali sono le piante che, nello specifico rientrano in questa categoria? Sicuramente il ribes, il gelsomino, la rosa rampicante, la mela cotogna. Ed ancora il fico, l’edera, il salice e la vite. Stabilito questo, però, vediamo esattamente com’è possibile intervenire e prelevare le talee. Per prima cosa devono essere individuati i germogli sani, ossia quelli che sono cresciuti durante tutto l’anno in corso. Il secondo passo, invece, è il più delicato.

Si tratta del taglio che deve essere fatto nel posto giusto, ossia appena sotto una gemma o una coppia. Lo step finale, poi, prevede d’inserire le talee in una buca creata con terreno fertile e arricchito con materia organica. A quel punto le talee possono essere lasciate in tranquillità durante tutto il periodo invernale, mentre l’innaffiatura inizia con la stagione più calda e si deve intensificare nei periodi di siccità.