MIT, la fotocamera subacquea per monitorare la salute dell’oceano

Patrizia D'amora
  • Dott. in Giornalismo e Cultura editoriale
30/10/2022

Il MIT sta progettando una fotocamera subacquea hi-tech per monitorare lo stato di salute dell’oceano e gli effetti del cambiamento climatico. Potrà persino raggiungere le aree ancora inesplorate.

Oceano
Tartaruga marina

Il globo terrestre è circondato da un’immensa distesa di acqua. Alcune ricerche hanno svelato che il 90% dei territori marini risultano ancora inesplorati e inaccessibili all’uomo. I ricercatori del Massachussetts Institute of Technology (MIT) hanno perciò progettato una fotocamera subacquea Wi-fi che non ha bisogno di batteria per poter funzionare.

Nonostante ciò, la fotocamera risulta più efficiente di qualsiasi altro sistema finora utilizzato. A rendere possibile tutto questo è il sistema di alimentazione scelto: la fotocamera sfrutta l’energia meccanica delle onde sonore convertendola in elettricità.

In questo modo è possibile ricavare energia dalle diverse fonti sonore presenti nell’oceano, che possono provenire dalla fauna marina locale o dalle imbarcazioni di passaggio. La fotocamera, quindi, è continuamente alimentata e può scattare foto e inviare i dati raccolti tramite Wi-fi.

Per abbassare il consumo energetico è stato installato un flash a bassa potenza che cattura immagini in bianco e nero. Utilizzando dei sensori LED rossi, verdi e blu, i ricercatori sono poi in grado di ricostruire l’immagine a colori e di renderla nitida.

La fotocamera può resistere sott’acqua diverse settimane, così da raccogliere dati sulle regioni ancora inesplorate. Una delle funzioni più utili è il monitoraggio dei fondali marini: oltre a scattare foto, la fotocamera è in grado di rivelare lo stato di salute dell’oceano minacciato dal cambiamento climatico.

Il prossimo passo dei ricercatori sarà migliorare la memoria interna dell’apparecchio, così da consentire di girare video e di trasmettere le immagini in streaming.