Limite di riscaldamento, accensione e controlli: sarà un inverno diverso

Andrea Proietti
  • Autore - Laurea in Scienze della Comunicazione
07/11/2022

Il Decreto Riscaldamento del Governo e metodi ‘tradizionali’ per limitare i consumi: sarà un inverno diverso quello che ci aspetta. I costi energetici impongono un cambio di rotta e misure concrete per contrastare questa problematica. Serve però anche la collaborazione della gente chiamata ad una maggiore responsabilità.

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In piena crisi energetica è arrivato il Decreto Riscaldamento a firma del Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani: esso definisce i nuovi limiti temporali dell’esercizio degli impianti termici di climatizzazione a gas naturale. Per il prossimo inverno 1 ora in meno al giorno e 15 giorni in meno in tutta la stagione per una graduale riduzione di un grado dei valori massimali delle temperature di tutti gli ambienti riscaldati.

Sarà Enea a rendere pubblica una guida con le indicazioni essenziali per la giusta impostazione della temperatura: mandata delle caldaie a gas, gestione delle valvole termostatiche e assicurare il giusto ricambio d’aria. Ci sono poi ‘dei segreti’ per limitare il costo delle bollette come, tra i tanti, ridurre la durata della doccia (risparmio in media di 50€ per una famiglia di 4 persone), ottimizzare l’utilizzo di asciugatrice, lavatrice e lavastoviglie (risparmio in media di 20€ per ciascuno elettrodomestico). Ci saranno dei controlli da parte degli incaricati per il rilascio dell’attestato di certificazione energetica.

Non tutta l’Italia però vedrà gli stessi limiti di riscaldamento: ogni zona, riconosciuta in una determinata fascia, avrà un calendario diverso per una vera e propria cartina di accensione con giorni e orari stabiliti.