Le turbine eoliche arrivano sui tetti

Autore:
Tiziana Morganti
  • Dott. Storia Moderna
28/11/2022

Direttamente dal Texas arriva l’Aeromine, un impianto eolico da utilizzare per uso casalingo dalle proporzioni ridotte ma dalla resa migliore rispetto ad uno fotovoltaico.

Roof with a wind turbine in the background
Mini pale eoliche

Fino ad ora sui tetti di molte abitazioni abbiamo visto campeggiare i pannelli solari, grazie ai quali non  solo è possibile produrre ed utilizzare energia green, ma anche risparmiare notevolmente sui costi. Oggi, però, la possibilità di scelta sembra ampliarsi notevolmente grazie ad un elemento utilizzato, fino ad ora, esclusivamente a livello industriale o in modo più capillare sul territorio. Si tratta, nello specifico, delle così dette mini turbine eoliche da posizionare proprio sui tetti delle abitazioni.

Perché scegliere questa nuova soluzione, però? Stando a degli studi sembrerebbe che queste presentino vantaggi di diversa natura. Per prima cosa, dal punto di vista strettamente estetico ed architettonico, non sono una presenza invasiva. Queste, infatti, somigliano in tutto e per tutto ad un camino che produce energia pulita. In secondo luogo, poi, sembrerebbero essere più efficaci degli stessi pannelli solari dal punto di vista del funzionamento.

Il modello testato fino a questo momento si chiama Aeromine ed è stato prodotto in Texas. Le sue dimensioni sono pari a solo tre metri di altezza. E questo particolare rappresenta un grande e fondamentale passo avanti per applicare la tecnologia eolica all’uso casalingo. Non dimentichiamo, infatti, che le pale prodotte fino a questo momento hanno delle dimensioni decisamente più imponenti, essendo pari alla Stata della Libertà per altezza.

Oltre alle loro nuove misure, poi, queste nuove turbine eoliche hanno la capacità di produrre energia 24 ore su 24 e, cosa più importante, in qualsiasi condizione atmosferica. In sostanza, dunque, questi impianti potrebbero veramente rappresentare la scelta migliore per un futuro prossimo, visto che occupano un decimo dello spazio di un elemento fotovoltaico e produce il 50% in più di elettricità.