Le case passive, ecco cosa sono

Tiziana Morganti
  • Dott. Storia Moderna
29/10/2022

Già note nel nord Europa, questo tipo di abitazione garantiscono un risparmio del 90% sulle bollette anche se la loro realizzazione non può essere considerata economica o facilmente abbordabile.

casa passiva
Casa passiva

Attualmente una tematica affrontata frequentemente è, senza alcun dubbio, quella energetica. Considerata la crisi più volte annunciata, sembra essere finalmente arrivato il momento di cercare e trovare delle fonti alternative e, soprattutto, rinnovabili. Proprio per questo motivo le così dette case passive stanno guadagnando la ribalta ed alcune pagine dei giornali.

Ma cosa sono, nello specifico? Per chi non lo sapesse si tratta di un tipo di abitazione già particolarmente nota ed utilizzata nel nord Europa. Grazie alle sue caratteristiche peculiari, poi, è possibile ottenere un risparmio significativo sulle bollette. Come? Vediamolo insieme.

Iniziamo con il dire che una casa passiva è caratterizzata da due elementi: alte prestazioni energetiche ed un livello di confort molto elevato. Per quanto riguarda il primo aspetto questo tipo di abitazioni sono in grado di rinfrescarsi e riscaldarsi con un utilizzo della climatizzazione bassissimo. Praticamente è sufficiente solo l’impianto di ventilazione dell’aria. Il concetto e la valutazione del confort, invece, dipende da diversi fattori.

Uno di questi è proprio il livello di temperatura interna che, in una casa passiva deve essere al di sopra dei 17 gradi. Un risultato che si ottiene attraverso delle finestre ad elevato isolamento termico, un ombreggiamento studiato, isolamento termico ed un impianto interno di ventilazione pensato per recuperare calore e bypass estivo.

Tutti questi aspetti definiscono la casa passiva come un luogo completamente isolato dal mondo esterno, sia dal punto di vista termico che acustico, sfruttando sempre l’azione dei pannelli solari e mantenendo, così, la sua anima green.

Ovviamente ottenere tutto questo ha un costo non esattamente abbordabile. È stato stabilito, infatti, che per costruire una casa passiva è richiesta una spesa superiore del 10% o del 20% rispetto ad una normale. Altrettanto dispendioso, poi, è la ristrutturazione o la trasformazione di un’abitazione “classica” in una passiva. Di contro, però, questo tipo di casa garantisce un crollo delle bollette del 90%.