L’alloro ciliegia e la sua bellezza pericolosa

Tiziana Morganti
  • Dott. Storia Moderna
30/08/2022

Nonostante sia esteticamente molto piacevole, questa pianta è altamente tossica. Foglie e bacche, infatti, possono avvelenare sia l’uomo che gli animali. Scopriamo perché non piantarla nel nostro giardino.

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Si dice spesso che anche l’occhio vuole la sua parte ma non sempre la bellezza è rassicurante od un valore aggiunto. Questo vale sia per le persone che per le piante. Non è certo raro, infatti, trovarsi di fronte a delle tipologie vegetali che, utilizzate e piantate spesso per la gradevolezza dei loro fiori, alla fine si sono verificate pericolose per gli uomini e per gli animali.

Una di queste specie è l’alloro ciliegia che non è certo difficile trovare in alcuni giardini. Ma siamo consapevoli delle sue caratteristiche? Sicuramente no. Piuttosto ci si lascia conquistare dal suo aspetto cespuglioso e decorativo, oltre che dai suoi frutti a bacche. Andando oltre il suo aspetto, però, si scopre una pianta dal potenziale veramente pericoloso.

Innanzitutto iniziamo con il dire che ingerire casualmente le sue bacche, ma anche le foglie, porta ad un immancabile avvelenamento. Questi, infatti, contengono acido cianidrico, potenzialmente tossico sia per le persone che per i nostri animali.

Gli effetti più gravi, però, sembrano farsi sentire sulla natura. La presenza di questa pianta ha, via via, distrutto la biodiversità e le sue foglie tossiche non attirano in nessun modo gli insetti che, in questo modo, non contribuiscono alla sua decomposizione. Per tutti questi motivi, dunque, è sconsigliato piantare l’alloro ciliegia nel proprio giardino, soprattutto se si tiene alla salute degli amici a quattro zampe con cui condividiamo vita e spazi.