L’acqua nelle bottiglie di plastica è nociva?

Tiziana Morganti
  • Dott. Storia Moderna
09/10/2022

Da recenti studi sembrerebbe che il materiale della plastica alimentare possa diventare nocivo solamente se esposto per oltre 48 ore a temperature oltre i 40 gradi.

Bottiglie, Plastica
Bottiglia d’acqua in plastica

Ormai è chiaro che la produzione di plastica e la sua presenza siano quanto di più nocivo ci possa essere. Anche per questo motivo, dunque, si è tornati a puntare su materiali più naturali per realizzare contenitori come, ad esempio, il bambù ed l’igienico vetro. Una scelta che, ad esempio, dovrebbe essere abbracciata con più impegno anche dalle aziende di acqua in bottiglia. Un settore dove, invece, la plastica sembra farla ancora da padrona.

Per risolvere la problematica, dunque, è possibile bere dal rubinetto. Sempre che sia possibile. Altrimenti la soluzione potrebbe essere rappresentata dall’acquisto di bottiglie di vetro da riempire alle fontanelle o nei punti raccolta. A spingere verso questo stile di vita, oltretutto, sono anche degli studi recenti secondo i quali le bottiglie di plastica sono potenzialmente nocive perché inquinerebbero l’acqua al suo interno. Ma quanto è affidale questa conclusione? E come si è arrivati a tale certezza?

Iniziamo con il dire che le bottiglie vendute dalla grande distribuzione sono realizzate in polietilene tereftalato. Si tratta di un materiale particolarmente resistente usato proprio per le bevande visto che non è tossico od inquinante. Questo vuol dire, dunque, che, se conservate lontane da fonti di calore ed in modo appropriato, queste bottiglie non dovrebbero agire in modo negativo sul loro contenuto.

Completamente diverso è il discorso se queste vengono sottoposte al caldo estivo. Diversi studi, infatti, hanno dimostrato che in presenza di questo tipo d’esposizione è possibile assistere ad un trasferimento di sostanze chimiche dal contenitore al contenuto.

Un altro studio realizzato in Cina, poi, mette in evidenza come i livelli di antimonio nella plastica aumentano in modo sensibile dopo che le bottiglie sono state esposte ad una temperatura superiore ai 40 gradi per oltre 24 ore. A questo punto, dunque, è necessario rispettare il consiglio posto su ogni confezione che ci invita a conservare il prodotto in un luogo fresco e ombreggiato.