La saliva di una tarma per biodegradare la plastica: ecco la scoperta incredibile

Per caso si è scoperto che la saliva di una tarma è in grado nel giro di poche ore di biodegradare la plastica: una svolta unica verso la transizione green.

Galleria mellonella; wax moth – bee parasite – microscope photo
Tarma della cera

Lo smaltimento di materiali plastici è forse il nodo più difficile verso la transizione green che tutti auspicano: questi materiali necessitano di sistemi lunghi e costosi che spesso disattendono le aspettative. Ma la scoperta di una tarma la cui saliva è in grado di biodegradare la plastica ha segnato una piccola fondamentale svolta.

La tarma della cera, in particolare, pare sia in grado di mangiare letteralmente la plastica e digerirla (smaltendola) nel giro di pochissime ore. Un risultato sensazionale che, grazie alla studiosa italiana Federica Bertocchini, ha portato alla luce dati sconvolgenti e ben auguranti.

Chiudendo in un sacchetto di plastica alcune tarme della cera che le infestavano l’alveare, la studiosa ha visto che dopo 40 minuti esse avevano bucato la plastica, mangiandola. Teorie rafforzate dai colleghi di Madrid che poche settimane fa hanno notato come la saliva delle tarme in questione contenga enzimi in grado di degradare il polietilene (materiale che costituisce il 30% delle plastiche.)