Inquinamento e crisi climatica, anche i ricci rischiano di scomparire dall’ecosistema

Secondo le stime degli esperti, da qui al prossimo ventennio, anche il mammifero appartenente all’ordine dell’Eulipotyphla rischierebbe di estinguersi , fino a scomparire completamente dall’ecosistema. Tra i fattori principali, l’inquinamento e i più importanti e dannosi effetti della crisi climatica, che causano l’insorgenza di numerose malattie fortemente invalidanti per l’animale. 

Riccio

Notizie non buone a causa dell’inquinamento ambientale e di una crisi climatica sempre più preoccupante ed avversa, interessano con forza anche il mondo animale. Alle numerose specie che già negli ultimi anni hanno cominciato il loro veloce processo di estinzione si aggiungerebbe, da qui a poco tempo, anche il riccio comune.

Il mammifero, tra gli animali più amati per la loro particolare conformazione fisica, sarebbe alle prese con numerose patologie, le cui cause scatenanti sarebbero tutte da attribuire all’inquinamento ed alla cattiva aria che questo respira durante le ore del giorno e della notte.

Tra le principali malattie invalidanti, che causerebbero un serio rischio di estinzione, c’è la parassitosi polmonare.

Dalla morte naturale-accidentale all’essere vittima dell’inquinamento

In men che non si dica, per l’adoratissimo Erinaceus europaeus Linnaeus si prefigurerebbe sempre più velocemente la strada che lo condurrà ad una morte veloce, avvenuta non più per cause naturali e/o accidentali, ma per la crisi climatica che sta clamorosamente investendo l’intero pianeta.

Cosa possiamo fare noi nel nostro piccolo? Se per caso avete un giardino, e ne notate uno che sembra morto, attenzione, non è detto che lo sia! Con ogni probabilità è caduto in letargo, quindi non svegliatelo ma, soprattutto, non sotterratelo.

Offritegli magari un riparo dal freddo con l’aiuto di una cassetta di legno, di quelle usate al mercato, per tenerlo un po’ più al calduccio.