Il nocciolino di sansa sostituisce il pellet: vediamo

Tiziana Morganti
  • Dott. Storia Moderna
05/10/2022

Visto i costi sempre maggiori del gas e  gli aumenti del pellet, sembra essere inevitabile scegliere una soluzione alternativa. Questa potrebbe essere il nocciolino di sansa. Scopriamo le sue caratteristiche e come utilizzarlo.

nocciolino

Il gas ormai ha un costo proibitivo ed anche il prezzo del pellet sembra pronto a salire alle stelle. Come riuscire, dunque, a riscaldarsi nel prossimo inverno senza mettere in serio pericolo l’economia famigliare? Una soluzione valida potrebbe venire dal così detto nocciolino di sansa, in grado di sostituire proprio il pellet. La notizia viene dal blog A Bear in the Countryside che, però, spiega anche come questo prodotto non può essere utilizzato per tutte le stufe in pellet.

Prima di tutto è necessario conoscere qualche particolare in più riguardo la composizione e la funzionalità del nocciolino. Si tratta di un prodotto assolutamente naturale che nasce dallo scarto della spremitura delle olive, in modo particolare da quelle di sansa. Alla fine di tutto ciò che si ottiene è una biomassa con una capacità calorifera che va da 4.5 a 6,5 KWh. Stabilito questo, però, come possiamo utilizzare il nocciolino?

Abbiamo già accennato al fatto che non è possibile utilizzarlo in tutte le stufe. Essenziale, infatti, è che ci siano alcune caratteristiche da verificare. La prima è senza dubbio la grandezza dei fori del braciere. Se sono più ampi di 3 mm, infatti, non riusciranno a trattenere il nocciolino e a farlo bruciare in modo appropriato.

Per ovviare il problema, dunque, si deve aggiungere una rete di 2-3 mm. Altro aspetto da controllare prima di acquistare il nocciolino al posto del pellet sono i parametri come velocità della coclea e giro fumi. In questo caso si consiglia di affidarsi all’esperienza di un tecnico. Ricordare sempre, infatti, che una stufa può essere diversa da un’altra anche per delle caratteristiche impercettibili ma essenziali per il buon funzionamento.