Il gelso, una pianta antica dimenticata ed oggi riscoperta

Tiziana Morganti
  • Dott. Storia Moderna
26/08/2022

Noto già agli antichi romani, questa pianta è tornata di moda grazie alle sue proprietà purificatori per terreni contaminati e antinfiammatori per le persone.

Gelso

Sembra assurdo ma anche nel mondo naturale esistono le mode. Questo vuol dire che alcune piante coltivate e utilizzate a lungo in passato, improvvisamente sono state accantonate per motivazioni misteriose. Quasi dimenticate. Una sorte simile è toccata anche al gelso, una pianta la cui immagine viene legata soprattutto alla regione della Sicilia e alla produzione di una delle più golose granite.

Eppure i suoi frutti erano già noti agli antichi Romani, visto che il succo che se ne ricava è particolarmente dissetante e adatto a climi piuttosto caldi. Attualmente, però, l’oblio in cui il gelso era caduto sembra si sia dileguato, lasciando spazio ad una riscoperta di questa pianta, le cui origini provengono dalla Cina e dal Giappone. In effetti le sue caratteristiche naturali la rendono adatta a molte e diverse applicazioni.

Non tutti sanno, ad esempio, che il gelso lavora in modo attivo contro l’inquinamento. In questo caso, però, a giovare della sua presenza non è l’aria ma il terreno. A fare da purificatore,  infatti, sono le radici, capaci di assorbire gli inquinanti dal suolo. Grazie a questa caratteristica, dunque, il gelso viene utilizzato per guarire territori impoveriti e contaminati dalle industrie.

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Oltre a questo, poi, il gelso è salutare anche per le persone. Il suo consumo, infatti, sembra garantire degli effetti positivi sulle infiammazione e la diuresi. Non stupisce, dunque, che gli antichi ne facessero un così grande consumo.