Il 2024 batte ogni record di caldo: CO₂ ai livelli massimi

Autore:
Domenico Papaccio
  • Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

I dati registrati lo scorso 2024 da Wmo-World meteorological organization fanno impressione. L’anno passato è stato registrato il picco di anidride carbonica da circa 800mila anni ed il 2024 è stato il primo anno a superare tale soglia, registrando oltre 1.5°C, facendone anche l’anno più torrido da oltre 175 anni a questa parte. Un allarme che mostra come avanzano i cambiamenti climatici.

Smog
Photo by ii7017 – Pixabay

La presenza di anidride carbonica è diventata un problema quando tra anni 80′ e 90′ gli scienziati fecero leva sulla questione degli effetti che i gas serra avessero sull’atmosfera terrestre. Benché oggi la questione del buco dell’ozono appare archiviata in parte, ancora sussiste l’emergenza legata all’accumulo di anidrite carbonica nelle zone urbane. Una presenza che, non solo riguarda le aree fortemente industrializzate, ma anche le principali città.

Infatti, la presenza dei gas serra ha contribuito in modo decisivo all’innalzamento delle temperature di 1.5° C tra il 2023 e il 2024, facendo registrare l’anno scorso non solo l’anno più caldo di sempre della Storia dell’uomo, ma anche il massimo rilevamento di emissioni serra. Un fattore che ha fatto rinvenire livelli esorbitanti di anidride carbone. E a certificare questa crescita smisurata è il rapporto diffuso dal World Meteorological Organization.

Wmo, i dati

Smog da PM10
Autore: Chakrapan Issaranusorn – Pixabay

Il rapporto 2024 lanciato dall’ente Wmo è davvero preoccupante. Stando ai dati raccolti e allo studio collaterale, la presenza di anidride carbonica nell’anno 2024 ha raggiunto livelli esorbitanti. Una stima parla di una concentrazione atmosferica dell’anidride carbonica, la quale ha impressionato per la mole e per la connessione stessa con l’innalzamento delle temperature in tutto il mondo.

Emerge, infatti ,che livelli così alti e pregnanti non si registravano, stando all’ente scientifico Wmo, da circa 800.000 anni. Allo stesso tempo, mostrandoci le soglie di anidride carboniche così elevate si evince la connessione con l’innalzamento climatico che sta coinvolgendo non solo le acque di mari ed oceani, ma anche l’accelerazione stessa dello scioglimento dei ghiacciai. Pertanto, questo ulteriore documento ci mostra, in modo sic et simpliciter tutti gli elementi che fanno del 2024 l’anno più caldo da 175 anni a questa parte.

Gas Serra e riscaldamento globale

Il reportage dell’ Wmo ci mostra il circolo vizioso che lega le emissioni di gas serra e la crescita di anidride carbonica non smaltibile dall’ecosistema e l’impatti che ha sul riscaldamento globale. Il climatic change, così palese, negli anni tra 2023 e 2024, come ci mostra lo studio, è stato soggetto a quello che i meteorologi hanno menzionato come “passaggio da La Nina ad El Nino”. 

In tal modo, stando allo studio l’aumento dei gas serra ha comportato un brusco superamento da una fase di raffreddamento ad un progressivo e sempre più rapido riscaldamento che ha, in particolare, imperversato durante i mesi estivi ed autunnali. A contribuire a questo stato, vi sono differenti ed altri fattori interconnessi a questi grandi salti di temperatura insoliti.

Tra questi, i cambiamenti nel ciclo solare, una massiccia eruzione vulcanica sia nelle aree tropicali che nella zona del Mediterraneo, a cui si allega una forte diminuzione dei gas e delle azioni di raffreddamento, insieme all’inquinamento atmosferico inviolato.

Il 2024 batte ogni record di caldo: CO₂ ai livelli massimi: foto e immagini