Groundfridge, il frigorifero senza elettricità

Tiziana Morganti
  • Dott. Storia Moderna
02/10/2022

Direttamente dall’Olanda arriva una soluzione per il risparmio energetico che potrebbe portarci nuovamente al passato. Un viaggio nel tempo che, però, intende sfruttare le qualità termiche ed isolanti della terra per il primo frigorifero senza elettricità.

groundfridge

Attualmente, vista la crisi riguardante il costo dell’elettricità nelle bollette, si è iniziato a considerare varie opzioni alternative per ridurre il consumo. Una di queste, ad esempio, prende in considerazione una consuetudine che viene direttamente da un passato lontano e che non conoscono o ricordano in molti.

Si tratta di una tecnica per conservare i cibi reperibili senza l’intervento della corrente elettrica. Gli elettrodomestici dedicati al refrigeramento, infatti, sono tra quelli che alzano notevolmente il consumo dell’elettricità e, quindi, i meno etici in questo momento di difficoltà.

Come garantire, però, il mantenimento delle proprie scorte alimentari senza il loro intervento? Come accennato la soluzione potrebbe arrivare dal passato. Da un tempo in cui il cibo in questione veniva messo sottoterra per sfruttare tutta l’umidità naturale e le basse temperature, soprattutto ad una certa profondità. Partendo da questo presupposto, dunque, una start up olandese sembra aver messo a punto una soluzione o, se vogliamo, una reinterpretazione moderna di questa tecnica.

Stiamo parlando di un frigorifero in grado di funzionare senza corrente grazie alla sua posizione all’interno del terreno. Il suo nome è Groundfridge e il funzionamento è più semplice di quanto non si possa credere. Dal punto di vista strutturale, infatti, si tratta di una sorta di cantina che viene letteralmente incassata ad un metro di profondità. Grazie ad una scala, poi, è possibile accedere al suo interno dove ci sono scaffali su cui posizionare provviste e bottiglie di vino.

In questo modo, dunque, il sistema sfrutta la capacità isolante del terreno, mettendolo a riparo dalla calura estiva, e utilizando la frescura immagazzinata durante la notte. Due capacità che rimangono invariate in tutte le stagioni. Come se non bastasse, poi, il tutto può essere facilmente installabile all’interno del proprio giardino senza nessun bisogno di autorizzazioni. Che il futuro, dunque, provenga direttamente dal passato?