Gli obiettivi eolici dell’Italia sono in linea con il Paris Agreement

Autore:
Elisa Cardelli
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Tempo di lettura: 4 minuti

L’Italia si colloca tra le dieci nazioni dell’Unione Europea che si conformano agli obiettivi dell’Accordo di Parigi per quanto riguarda l’energia eolica. Si tratta di un ottimo risultato in quanto il WWF ha condotto un’analisi della situazione dell’energia eolica nell’UE comprendendo che solo dieci Stati membri hanno elaborato progetti per lo sviluppo dell’energia eolica davvero in grado di seguire l’impegno di limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5°C.

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Eolico
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Gli impegni delle varie nazioni europee non sono tutti nella direzione dell’obiettivo di raggiungere entro il 2030 il 42,5% di energia proveniente da fonti rinnovabili. Tali impegni, stabiliti nella recente Direttiva RED III dell’Unione Europea, non saranno infatti semplici da raggiungere per tutti. Nonostante questo, se si valuta la situazione dal punto di vista climatico, l’immagine cambia radicalmente. Qui, é chiaro che si tenga in considerazione in primis lo scenario emerso con l’Accordo di Parigi.

Questo scenario prefigge tre obiettivi fondamentali per assicurare che l’Europa rispetti l’Accordo di Parigi sul clima: una drastica riduzione del 65% delle emissioni di gas serra entro il 2030, il raggiungimento di zero emissioni di gas serra entro il 2040 e la completa transizione verso un approvvigionamento energetico basato al 100% su fonti rinnovabili entro il 2040.

Obiettivi eolici italiani

Eolico, Italia
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Proprio come emerso dall’analisi condotta dal WWF, al momento solamente dieci nazioni dell’Unione Europea hanno dei piani di sviluppo nell’ambito dell’energia eolica che sono coerenti con il cosiddetto scenario delle infrastrutture energetiche compatibili con l’Accordo di Parigi (PAC). Questi piani sono in grado di determinare il raggiungimento dell’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura globale entro 1,5°C.

Tra le nazioni emerge l’Italia, con una pianificazione ambiziosa di 26,9 GW di capacità eolica entro il 2030, seguita da Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Portogallo, Lituania e Svezia. In alcuni casi, questi impegni superano perfino i requisiti dello scenario PAC per il 2030. Ad esempio, il Portogallo prevede di aggiungere 10 GW in più rispetto a quanto richiesto dallo scenario, mentre la Germania mira ad ottenere ben 34,1 GW di eolico in piú rispetto agli obiettivi previsti.

Tuttavia, vi sono alcune nazioni come Francia, Grecia, Lussemburgo e Spagna che hanno fissato obiettivi di energia eolica che si collocano tra il 70% e il 90% del livello prescritto nello scenario PAC. Al contrario, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Ungheria, Lettonia, Malta, Polonia, Romania, Slovacchia e Slovenia hanno progetti che prevedono una quota inferiore al 70% rispetto ai requisiti. In particolare, Bulgaria e la Repubblica Ceca sembrano essere le nazioni più distanti e quindi difficilmente riusciranno a stare al passo.

Necessario attuare un approccio olistico

In generale, il rapporto indica che i paesi membri dovrebbero triplicare la capacità annuale di installazione di energia eolica, passando dagli attuali 16 GW nel 2022 a 44 GW entro il 2030. Il WWF ritiene che questa crescita significativa può essere ottenuta solamente attraverso una strategia globale che tenga conto sia della natura che delle necessità delle comunità.

Gli obiettivi eolici dell’Italia sono in linea con il Paris Agreement: foto e immagini

Ora che siamo a conoscenza di come gli obiettivi eolici della nostra nazione siano in linea con il Paris Agreement, suggeriamo di scorrere la galleria immagini che abbiamo creato di seguito.