Giardinaggio: come in pandemia ha aiutato le persone fragili

Un recente studio ha dimostrato come il semplice fatto di dedicarsi al giardinaggio, all’orto sul balcone, alla coltivazione anche amatoriale di fiori ed ortaggi, migliorerebbe lo stato di benessere mentale e fisico di molte persone, specie di quelle maggiormente sensibili. 

giardinaggio
Foto di J Garget da Pixabay

 

Ne saranno fieri gli esperti della materia e i fan del giardinaggio, che da sempre sostengono di amare una tra le pratiche più antiche, tramandate con amore ed attenzione di generazione in generazione.

Fatto sta che una recente ricerca, condotta durante il periodo pandemico e il primo lockdown, ha evidenziato gli effetti benefici del giardinaggio sullo stato di salute fisico e psichico delle persone, soprattutto di quelle appartenenti alla categoria dei soggetti fragili.

Lo studio ha interessato in maniera particolare gli individui affetti da disturbi mentali e disabilità psicologiche, mostrando come gli stessi migliorassero la loro considerazione di vita e il loro umore di circa il 9% rispetto ad una situazione di partenza.

Coronavirus ed effetti benefici del giardinaggio terapeutico

Per contrastare adeguatamente i danni psichici causati dalla pandemia da Coronavirus e dai successivi lockdown, il giardinaggio terapeutico sarebbe stato, secondo il parere degli esperti impegnati in tutti e tre gli anni di emergenza pandemica, l’antidoto migliore per le persone fragili.

Praticato con una certa regolarità da questi soggetti, avrebbe concorso a migliorare sensibilmente l’umore, oltre a ridurre e combattere il senso di solitudine.