Fotovoltaico a tutela della biodiversità, un recente rapporto dice che si può fare

I numerosi impianti fotovoltaici di ultima generazione danno una grossa mano anche all’agricoltura, lo mostra il rapporto Solar, Biodiversity, Land Use: Best Practice Guidelines promosso da Solar Power Europe.

Fotovoltaico
Autore: RoyBuri / Pixabay

Gli impianti fotovoltaici che andranno a sfruttare il pieno potenziale delle energie rinnovabili, da qui ai prossimi anni, avranno il loro ben da dire anche nel settore agricolo e nell’ambito della biodiversità. Un recente rapporto intitolato “Solar, Biodiversity, Land Use: Best Practice Guidelines”, lanciato dall’associazione Solar Power Europe, dimostra come una maggiore cura nell’installazione dei nuovi dispositivi possa dare manforte al settore agricolo, incentivandone la pratica e consentendo un migliorato sviluppo dei campi.

I principali protagonisti di una ricerca che si può definire dettagliata ed esaustiva in tutti i suoi punti si sono detti fiduciosi anche sugli incentivi che i pannelli fotovoltaici apporterebbero ai terreni agricoli maggiormente degradati. Un loro corretto impiego consentirebbe la buona crescita della vegetazione ed un miglioramento globale delle colture ivi presenti.

L’innovazione dettata dai nuovi strumenti, le parole del Chief Executive Officer di Solar Power

I punti di forza dei nuovi impianti, così come quelli mostrati dai nuovi strumenti a disposizione fanno parte allora di un progetto che sa ben guardare anche alla biodiversità. “Il fotovoltaico sta crescendo in modo esponenziale. È fondamentale accelerarne la diffusione con solidi impegni per la salvaguardia della biodiversità”. Queste, le parole più importanti del CEO di Solar Power Europe, autrice del recente rapporto.