Febbraio 2025: ancora un altro record di temperature!
Il mese di febbraio 2025 ha registrato temperature superiori alla media e, come se non bastasse, il ghiaccio marino è ai minimi storici.

Questo è l’inverno più caldo mai registrato a livello globale. Lo confermano i dati provenienti dal Copernicus Climate Change Service (C3S), il servizio implementato dal Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF) per conto della Commissione Europea. Secondo quanto viene riportato dal C3S, infatti, da dicembre 2024 a febbraio 2025, c’è stato un aumento di 0,71°C della temperatura media invernale degli ultimi 30 anni.
In particolare, per quanto riguarda il mese di febbraio 2025, la temperatura media dell’aria è stata registrata a 13,36°C, pari a 0,63°C sopra la media del periodo 1991-2020. Questi dati rendono il mese appena passato il terzo febbraio più caldo mai registrato a livello globale. Se paragoniamo questi dati ai livelli preindustriali, riscontriamo un aumento di 1,59°C. Questo valore rende febbraio il diciannovesimo mese negli ultimi venti con temperature superiori di oltre 1,5 °C rispetto all’epoca preindustriale.
Il clima dello scorso febbraio sul suolo europeo ha visto un aumento della temperatura media di 0,40°C rispetto al periodo 1991-2020. Le aree che hanno riscontrato un aumento più marcato sono il nord della penisola finno-scandinava, l’Islanda e le Alpi. Per quanto riguarda, invece, l’Europa orientale, le temperature registrate sono state al di sotto della media.
Il ghiaccio marino è in pericolo!

Un altro dato importante, e preoccupante, riguarda la copertura globale del ghiaccio marino. All’inizio del mese di febbraio, infatti, l’estensione media risulta ancora più bassa rispetto al record precedente di febbraio 2023 per tutto il mese. Nel dettaglio, C3S riporta che l’estensione media nell’Artico è diminuita dell’8%, mentre, nell’Antartico, la media è diminuita del 26%. Entrambi i dati sono sconfortanti, perché questi valori sono tra i più bassi mai registrati dall’inizio delle osservazioni satellitari.
Come se non bastasse, le temperature superficiali degli oceani tra il 60° parallelo sud e il 60° parallelo nord hanno registrato una media di 20,88°C. Questa media è seconda solo al record stabilito dal mese di febbraio 2024. In più, il Golfo del Messico e il Mar Mediterraneo hanno mostrato estensioni di acque insolitamente calde più ampie rispetto a gennaio.
La grave instabilità delle precipitazioni nel mese di febbraio 2025

Ancora, un altro dato da tenere in considerazione riguarda le precipitazioni. Il mese di febbraio 2025 ha registrato precipitazioni inferiori alla media nel continente europeo. Ma ci sono delle eccezioni. Infatti, in Islanda, Irlanda, sud del Regno Unito, Francia meridionale e Italia centrale ci sono state piogge superiori alla media stagionale.
Sul resto del globo, il trend è altrettanto simile. In alcune aree, infatti, le condizioni climatiche sono state più secche, come in Nord e Sud America, Australia e Asia Centrale, causando anche gravi incendi, come in Argentina. In altre zone, invece, come in alcune aree degli Stati Uniti, in Alaska, in Russia centrale e nel Sud Pacifico, le precipitazioni hanno superato la media. Questo aumento di precipitazioni ha generato diversi cicloni che hanno portato ingenti danni sui territori colpiti.