Energia rinnovabile su larga scala, risparmio sulle bollette

Andrea Proietti
  • Autore - Laurea in Scienze della Comunicazione
08/11/2022

Con l’installazione di 70 gigawatt gli italiani tornerebbero a risparmiare sulle bollette, purtroppo però i tempi sono ancora lunghi anche per questioni burocratiche. L’Europa traccia la strada, burocrazia ridotta e risultati immediati.

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La notizia è accolta con grandissime speranze visto il momento storico che stiamo vivendo. Con le giuste autorizzazioni in soli quattro anni l’Italia potrebbe installare ben 70 gigawatt di nuove fonti green con un conseguente abbattimento del costo delle bollette e anche di emissioni CO2.

Questo perché l’utilizzo su una scala molto larga di energia rinnovabile porterebbe il nostro Paese a essere molto meno dipendente dall’estero proprio sul discorso energetico. Il risparmio sulle stesse bollette toccherebbe addirittura il 90%, un toccasana liberatorio per moltissime famiglie e imprese nostrane.

Cosa impedisce questo obiettivo? A sentire le diverse aziende i tanti ostacoli si presentano a livello burocratico, le risorse ci sono e si dovrà lavorare in maniera determinata e veloce per liberarle. In fondo questo è un problema che attanaglia l’Italia non certo da ieri, l’Europa sotto questo punto di vista va ad un’altra velocità. Le sue norme per la realizzazione di un nuovo impianto prevedono un tempo medio di un anno, da noi lo stesso procedimento si assolve in circa 5 anni: un altro aspetto che ne troverebbe giovamento è quello ambientale.

Ad oggi il prezzo dell’energia elettrica è legato in maniera imprescindibile a quello del gas, dipendesse solo dalle fonti rinnovabili milioni di italiani tornerebbero a respirare. Un segno tangibile, un auspicio da parte di tutti.