Come riutilizzare gli avanzi di sapone

Maria Teresa Moschillo
  • Dott. in Editoria, informazione e sistemi documentari
26/10/2022

Tutti gli avanzi di sapone solido possono essere recuperati, riciclati e riutilizzati. Scopriamo insieme come riutilizzare gli avanzi di sapone, sia per la cura della persona che per l’igiene della casa.

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Saponette – Come riutilizzare e riciclare gli avanzi di sapone

Capita spesso di ritrovarsi con pezzi di sapone avanzato e di gettarli via, sprecandoli. In realtà, è possibile recuperarli e riciclarli con facilità, riuscendo così a riutilizzarli in molti modi diversi. D’altronde, il sapone solido in media dura da 1 a 3 anni: non scade in fretta, per cui il tempo per poterlo usare, anche in modi non tradizionali, non manca di certo.

Per esempio, gli avanzi di sapone possono essere utilizzati per preparare un detergente spray per i pavimenti e per i vetri. Scioglietene le scaglie (1 cucchiaio) in 700-800 ml di acqua bollente e conservate la soluzione ottenuta in un flacone con erogatore spray. In alternativa, è possibile anche ricavare del sapone liquido da utilizzare per lavare le mani. Il procedimento è il medesimo, ma bisogna sciogliere 2-3 cucchiai di scaglie in 500 ml di acqua bollente. Eventualmente, per renderlo profumato, si può aggiungere qualche goccia di olio essenziale.

Ovviamente, dai residui di vecchie saponette se ne possono ricavare di nuove. Per creare una saponetta dagli avanzi si consiglia di scioglierli a bagnomaria e versare il tutto in uno stampino di metallo, lasciandolo raffreddare e solidificare per almeno 5-6 ore.

Un’altra idea è riutilizzare gli avanzi di sapone per scopi che non hanno a che fare con la cura della persona o la pulizia della casa. I pezzi di sapone avanzato si possono utilizzare come gessetti durante la realizzazione di piccoli lavori di sartoria, per esempio.

Non tutti sanno, infine, che il sapone avanzato può tornare utile come antitarme. Basta ripetere il procedimento già spiegato per creare le saponette solide ma farne tante più piccole – grandi quanto pastiglie – e aggiungere oli essenziali in grado di respingere le tarme, come quello di lavanda o di patchouli.