Coltivare gli spinaci sui grattacieli con l’anidride carbonica

Autore:
Tiziana Morganti
  • Dott. Storia Moderna
05/12/2022

Se il futuro sono gli orti urbani, una risorsa interessante potrebbe essere rappresentato dall’utilizzo dell’anidride carbonica. Almeno è quello che è stato evidenziato da uno studio della Boston University.

Spinaci
Spinaci coltivati con anidride carbomica

Ultimamente si stanno testando diversi modi per ottenere delle culture anche in condizioni non propriamente agevoli e, soprattutto, grazie all’intervento di elementi poco ortodossi. Una di questa soluzione sembra venire da uno studio promosso dalla Boston University, chiamato BIG GRO.

In questo caso, è stato deciso di utilizzare niente meno che l’anidride carbonica fuoriuscita dalle bocchette di scarico di un edificio dell’università come fertilizzante. E, incredibile anche solo a dirsi, sono stati registrati dei risultati, e nemmeno deludenti.

Forte di questo, dunque, gli studiosi hanno anche pubblicato un articolo a riguardo sulla rivista scientifica Frontiers dove hanno descritto come un condotto di ventilazione potesse diventare, potenzialmente, un fertilizzante per mais e spinaci.

Per prima cosa gli studiosi hanno misurato con attenzione il livello di anidride carbonica presente sul tetto dell’università. Successivamente, poi, hanno iniziato a controllare con attenzione la crescita delle piante di mais e di spinaci poste accanto alle bocchette di scarico.

In poco tempo i dati ottenuti hanno dimostrato che, ad esempio, gli spinaci hanno quadruplicato la loro crescita rispetto ad altre piante coltivate sempre sul tetto.

Mentre, per quanto riguarda il mais, si parla di un aumento della biomassa pari a due e tre volte al di sopra del normale. Un piccolo passo avanti, forse, nella progettazione e lo sfruttamento dei così detti orti urbani.