Caro bollette e riscaldamenti alternativi: il pellet di canapa

Maria Chiara Barsanti
  • Dott. in Relazioni Internazionali
27/10/2022

Come fronteggiare l’inverno e combattere il caro bollette. Tra le fonti di riscaldamenti alternativi al legno arriva il pellet di canapa.

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Le notizie al Tg continuano ad essere preoccupanti: è diventato prioritario cercare metodi per fronteggiare gli aumenti delle bollette, soprattutto quelle del gas. Con un aumento delle materie prime di circa l’86%, le famiglie italiane arriveranno a spendere circa il 74% in più rispetto all’anno scorso.

Si tratta di dati provvisori, ma lo scenario non è roseo. Tra le soluzioni proposte come riscaldamenti alternativi al legno spunta il pellet di canapa. I canadesi sono stati i primi produttori di questo materiale, creando anche il primo impianto di trasformazione.

Il pellet di canapa altro non è che il prodotto della lavorazione del gambo della canapa. Questo subisce un processo che consente di separare i materiali presenti nel canapulo. Fiori e semi vengono lavorati e, dopo averli lasciati seccare per alcuni mesi, vengono triturati e pressati senza l’aggiunta di resine.

Prima di valutare questo materiale è bene conoscerne i vantaggi partendo dal confronto con la versione più diffusa ovvero il pellet tradizionale. Tanti sono i benefici, soprattutto per quanto riguarda l’efficienza.

Innanzitutto, il sistema di combustione è basato sulla pirolisi per cui l’emissione delle percentuali di calore è maggiore. Poi, l’impatto ambientale è ridotto quasi a zero: perfino il sottoprodotto della sua combustione può essere utilizzato come fertilizzante per il terreno se opportunamente trattato.

Infine, la canapa cresce rapidamente, a differenza del legno: le bastano solo cinque mesi per essere pronta per essere tagliata.