Cambiamenti climatici, l’emergenza sale anche per le migrazioni di uccelli

Secondo il recente studio condotto nell’Università degli Studi di Milano, i cambiamenti climatici produrrebbero numerosi effetti negativi per l’ecosistema, influenzando anche la vita degli animali, soprattutto volatili, come gli uccelli.

Uccelli

I dati sul cambiamento del clima non sono positivi. A confermarlo, uno studio condotto dal ricercatore Andrea Romano dell’Università degli Studi di Milano, che ha dimostrato con esempi chiari e precisi quanto il fenomeno della migrazione stia subendo dei radicali mutamenti. Tant’è che gli uccelli percorrenti distanze chilometriche importanti, per dirigersi verso il sito di nidificazione, fanno più fatica a tracciare le loro linee nei tempi previsti. Le ali che invece si muovono su raggi minori dimostrano quanto sia possibile addirittura anticipare il ritorno. Complici, i repentini cambi climatici che stanno letteralmente mettendo in ginocchio l’ecosistema, rovinando anche la vita a molti animali.

L’analisi quantitativa dei dati, le differenze tra uccelli residenti e non residenti

Secondo gli esperti la natura di questo fenomeno che comunque appare diverso di caso in caso, sarebbe da attribuire a delle differenze sostanziali che esistono tra uccelli residenti e volatili non residenti. Nella fattispecie, gli uccelli che si muovono poco ed interagiscono con una distanza chilometrica non troppo importante fanno meno fatica a tornare indietro. I cambiamenti sul clima, forse, per loro sono meno tangibili. Diverso il discorso per i volatili non residenti: il semplice fatto di muoversi verso un lungo raggio d’azione può essere molto difficile.