Zucchero o dolcificante: quale usare?

Lo zucchero è da sempre considerato un grande nemico della sana nutrizione, può essere la causa di molteplici malattie gravi e meno gravi, il suo consumo eccessivo e sregolato può favorire l’insorgenza di fastidiose carie soprattutto in età infantile e seppur la sua funzione energizzante è nota ai più, lo zucchero soprattutto se bianco, è quasi sempre condannato come una delle maggiori cause di patologie di diversa natura oltre che per favorire e aggravare stati di obesità e contribuire all’accumulo di grasso. Come si può sostituire lo zucchero? In molti pensano che favorire i dolcificanti allo zucchero sia più salutare… ma non sempre è così!

Zucchero

Lo zucchero è nascosto in alimenti che a volte neppure immaginiamo possano contenerne, in tanti alimenti di uso comune, che spesso consumiamo senza rendercene conto e in casi di patologie importanti e gravi, può essere un vero ostacolo e comportare sintomi importanti, tali da compromettere il corretto funzionamento del nostro organismo.

Nel tempo si è cercato di trovare un valido sostituto dello zucchero da quello grezzo di canna, ai più noti e comuni dolcificanti, ma a volte la domanda che spesso ci poniamo è se vale davvero la pena sostituire lo zucchero comune con il dolcificante, oppure educare il nostro palato all’assenza di zucchero e imparare a gustare alimenti e bevande senza la sua aggiunta. E’ il caso di bevande come tè e caffè, infusi o tisane che possono sostituire il classico sapore dello zucchero con eritritolo, stevia o qualche goccia di miele, per un effetto dolcificante sicuramente più puro e naturale.


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Ma molto spesso anche l’uso e l’abuso di dolcificante non fa bene al nostro corpo, dunque il dilemma resta sempre lo stesso. Concedersi una pausa di gusto con un po’ di zucchero nel caffè, gustare un dolcetto senza sensi di colpa oppure eliminare completamente lo zucchero dalla nostra alimentazione, imparando ad assaporare i cibi e le bevande così come sono in natura?

Questa è la domanda che un po’ tutti ci poniamo quando ci troviamo dinanzi a questa scelta, non solo nel tentativo di dimagrire e perdere qualche chilo di troppo, ma anche per preservare la nostra salute da malattie più serie come il diabete o l’obesità.

Sugar

Quanti dolcificanti conosci?

Ormai anche quando entriamo in un bar per prendere un caffè, ci ritroviamo sul tavolino tutta una serie di zuccheri e dolcificanti, dove ci sarebbe solo l’imbarazzo della scelta. Eppure c’è chi non rinuncia al classico zucchero bianco e chi si illude di abbattere qualche caloria sostituendolo con quello di canna.

In merito allo zucchero grezzo di canna si potrebbe dire davvero tanto, se ben coltivato e lavorato ed è effettivamente uno zucchero di canna artigianale, allora sì che forse ne vale pena “addolcire” le nostre bevande. Ma in molti casi si è scoperto che una buona parte dello zucchero di canna in commercio viene alterato, soprattutto durante la fase di raffinazione e produzione e non coincide esattamente con quello originale.


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Nella maggior parte dei casi, infatti, la sua assunzione funge un po’ da “effetto placebo”, con la convinzione e l’illusione di aver assunto un prodotto davvero naturale. Molto spesso, invece ci propinano anche il fruttosio, il cui potere dolcificante per molti palati, è ancora più alto dello zucchero bianco tradizionale. Stesso discorso vale per il meno noto aspartame, che ha un valore calorico più alto e dolcifica davvero molto.

Dunque, è suggeribile mai abusare troppo dei dolcificanti come dello zucchero stesso, ma di dosare e magari alternare l’uso dell’uno o dell’altro, sempre se non siete obbligati ad un regime alimentare restrittivo che vi limita nell’uso dello zucchero in generale.


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Esiste però una categoria che include una serie di dolcificanti naturali, che notoriamente si trovano in natura e vengono estratti da frutta e verdura. I dolcificanti naturali più comuni che troviamo in commercio, come anche nei supermercati più forniti sono sorbitolomannitoloxilitolo; sostanze utilizzante prettamente per la produzione di dolciumi e caramelle da parte della grande distribuzione.

I dolcificanti artificiali, invece, sono sostanze sintetiche, nascono e si producono in laboratorio ed hanno un altissimo potere edulcorante. Tra i più comuni figurano l’aspartame e la saccarina, il cui consumo eccessivo può causare molte controindicazioni e se ne suggerisce l’assunzione con moderazione.

Zucchero

Zucchero o dolcificante: foto e immagini

Raffaella Gambardella
  • Laureata in Lingue Straniere per la Comunicazione Internazionale
  • Docente di Lingua Spagnola
  • Autore specializzato in Ricette, Cucina, Fotografia
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