Rosolia in gravidanza

Laura Bennet
  • Autore - Laurea in scienze biologiche

rosolia-in-gravidanzaLa rosolia è una malattia infettiva esantematica propria dell’età infantile che se contratta dalla donna in attesa può provocare seri danni a carico del feto.
La rosolia, malattia virale causata dal rubeovirus, si risolve in modo spontaneo lasciando un’immunità permanente.

Sintomi della Rosolia
Si manifesta soprattutto nei bambini con la comparsa di eruzioni cutanee di colore rosa che si diffondono dal viso a tutte le zone del corpo. Generalmente le papule scompaiono nel giro di 2 – 3 giorni senza lasciare traccia. La malattia talvolta è asintomatica cioè può presentarsi senza febbre, senza la comparsa delle caratteristiche papule e senza accorgersi di averla avuta.
Quando la malattia si presenta senza manifestazioni evidenti diventa pericolosa per la donna in attesa che non l’ha mai avuta che viene a contatto con il virus o per via aerea con secrezioni nasali (starnuti) e goccioline di saliva infette o per contatto diretto del malato.

Rischi per la donna in gravidanza

Il virus della rosolia contratto dalla donna in gravidanza può attraverso la placenta raggiungere il feto provocando serie conseguenze come l’aborto spontaneo o gravi malformazioni.
La probabilità che il feto venga danneggiato è in relazione al mese di gestazione in cui viene contratta la malattia: se viene contratta nel primo trimestre di gravidanza i rischi di alterazioni a carico del feto sono alti; i rischi a danno del feto si riducono di molto nel secondo trimestre e sono nulli nell’ultima settimana di gestazione.

Poichè il rubeovirus resta attivo in circolo per circa 3 mesi la donna che intende avere un bambino deve verificare prima di rimenere incinta la sua immunità alla rosolia con un test specifico.

Rubeotest o test per la rosolia

E’ un esame di routine che va generalmente mediante un prelievo di sangue prima di tutti gli esami della gravidanza, atto a rilevare la presenza o meno degli anticorpi alla rosolia.
Se il Rubeotest è positivo la donna può affrontare serenamente la gravidanza.
Se invece l’esito del Rubeotest è negativo è consigliabile eseguire la vaccinazione antirosolia e aspettare almeno 3 – 4 mesi prima di intraprendere la gravidanza.
Nel caso in cui il test della rosolia non è stato eseguito prima della gravidanza, esso rientra comunque negli esami di routine prescritti dal ginecologo che valuterà in caso di esito negativo a quali e quanti controlli clinici dovrà sottoporsi la futura madre.
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Foto via Wikipedia.it