Orzo: proprietà, benefici e uso in cucina

L’orzo è un cereale ricco di nutrienti preziosi per la salute del nostro organismo, in merito alle sue origini convivono ancora oggi fonti molto discordanti, ma quella più certa è che la sua prima apparizione avvenne in Oriente, nelle terre di Israele e Giordania dove veniva coltivato in raccolti abbondanti ed era l’elemento principe dell’alimentazione dell’epoca.

Orzo

In merito alle origini incerte dell’orzo, molto studiosi del settore ritengono che i suoi primi raccolti furono notevoli in Tibet, più precisamente in Cina, dove questa pianta cresce rigogliosa e spontanea. Esistono, tuttavia, molte tracce delle presenza dell’orzo in aree risalenti addirittura all’epoca del Neolitico, un cereale antichissimo che tutt’oggi è uno dei più consumati al mondo.

Alimento sano e versatile è ricco di amido e proteine, oltre a contenere un buon livello di zuccheri e sali minerali. Ricco in ferro, calcio e silicio è molto indicato nella nutrizione dell’infanzia e degli anziani, ma anche delle donne in gravidanza. Dal forte potere disintossicante e remineralizzante, funziona anche come ottimo sedativo in caso di disturbi a carico dell’apparato digerente grazie alla presenza della fibra di Beta-glucano.


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Orzo

Orzo: le varietà in commercio

In natura l’orzo viene coltivato in ampie distese che crescono rigogliose sotto il caldo sole della bella stagione. Esistono diverse varietà in natura e soprattutto, si modificano e cambiano in base alla zona di coltivazione. Generalmente si è soliti suddividere le tipologie di orzo in tre tipicità.

Quelle che più comunemente troviamo sul mercato sono l’orzo integrale, così denominato proprio perchè non subisce processi di lavorazione in grado di alterarne la sua natura originaria, esiste poi l’orzo mondato, più noto sul grande mercato con il nome di orzo decorticato, così definito proprio perchè ogni singolo chicco di cereale subisce un processo di lavorazione specifico, in grado di eliminare la parte esterna al chicco e renderlo più digeribile; infine esiste il più noto orzo perlato, così chiamato in seguito ad un processo di raffinazione molto particolare, che consiste in una “sbiancatura” del cereale che favorisce l’eliminazione di tutta la parte esterna coriacea del chicco.

Senza dubbio la varietà integrale è quella che conserva tutte le proprietà nutrizionali di questo cereale straordinario, data la sua struttura più robusta e coriacea necessita di una cottura prolungata, mentre quello decorticato è quello più comunemente reperibile in commercio ed è quello più diffuso sulle nostre tavole, grazie alla sua praticità soprattutto in cottura.

L’orzo perlato, invece, di facile reperibilità e molto noto in gastronomia ha il vantaggio di cuocere molto più rapidamente e, rispetto alle altre due tipologie, presenta un contenuto di fibre ridotto proprio in virtù della sua lavorazione e processo di raffinazione.


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Cereali

L’orzo in cucina

Coltivato in Asia e in Egitto e molto apprezzato presso gli antichi Greci, veniva usato a tavola in molteplici preparazioni oltre che per curare malattie di lieve entità. Ippocrate, infatti, lo indicava come ottimo rimedio per numerosi malanni, e rendendolo edibile grazie a ricette galeniche che vedevano l’orzo protagonista di molte preparazioni.

Ridotto in farina, attualmente, è alla base di molti processi di panificazione per la preparazione di pane, biscotti o le tradizionali “freselle” tipiche fette di pane biscottato della tradizione gastronomica del Sud Italia. Ottima bevanda, i chicchi di orzo tostato e successivamente macinato, danno origine ad una bevanda che solitamente è un’ottima alternativa al caffè, perfetta per chi ha sviluppato intolleranze alla caffeina o non ne sopporta l’effetto eccitante da esso derivato.


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Da sempre la coltivazione dell’orzo è legata alla produzione del malto, che prevede un processo di germinazione dei singoli chicchi che avviene in un ambiente umido e con temperature costantemente tenute sotto controllo.

Perfetto gustato come decotto, risulta un ottimo rimedio per risollevare le sorti di un intestino pigro e casi di stipsi conclamata e persistente. Utile per contrastare i livelli di colesterolo nel sangue, il consumo costante di orzo può aiutare a prevenire problemi legati alle arterie e a microcircolo venoso. In cucina trova molti usi soprattutto nella preparazione di gustose zuppe, da assaporare in tutta la loro bontà sia calde durante l’inverno, che fredde per i mesi estivi.

L’orzo, una volta cotto e ben scolato, può essere servito all’insalata in abbinamento ad ortaggi e verdure di stagione per un mix di vitamine e proteine davvero eccezionale. D’inverno ben si presta ad accompagnare succulenti consommé, passati di verdura ricchi di vitamine, oltre a garantire un apporto nutritivo notevole in combinazione con verdure dall’alto potere benefico.

Orzo

Orzo: proprietà, benefici e uso in cucina foto e immagini

Raffaella Gambardella
  • Laureata in Lingue Straniere per la Comunicazione Internazionale
  • Docente di Lingua Spagnola
  • Autore specializzato in Ricette, Cucina, Fotografia
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