Liquirizia: proprietà terapeutiche e usi in cucina

La liquirizia è una pianta nota per il suo estratto vegetale, dalle spiccate note profumate e le sue preziose qualità benefiche per l’organismo. Il suo nome deriva da due parole greche congiunte, ovvero “glykys” traducibile con dolce e “rhiza” che indica, invece, la radice. Pianta di notevole importanza nell’antico Egitto e in Cina, era già nota nella tradizione galenica greca, e presente in uno storico erbario cinese, in cui la liquirizia veniva nominata come pianta dalle molteplici proprietà curative.

Liquirizia

La liquirizia nella medicina cinese era solitamente indicata per curare la tosse, problemi a carico delle vie respiratorie oltre a disturbi del fegato, utile per disintossicarsi sia da scorie e tossine, ma anche in caso di intossicazioni alimentari di varia natura.

Pianta molto nota anche nel mondo arabo, la liquirizia veniva utilizzata in questa zona d’oriente sotto forma di estratto, per la preparazione di una nota bevanda, solitamente diluita in acqua e nota con il nome di “sūs”.

Bevanda preparata ancora tutt’oggi è solitamente venduta da uomini che indossano un abito tradizionale, tipicamente multicolore ed un copricapo ampio con appesi piccoli sonagli sul bordo della grossa falda. Da alcune ricerche e scavi archeologici pare che alcuni residui di liquirizia, in particolare i classici bastoncini furono ritrovati addirittura nel corredo funebre del re Tutankhamon, a testimonianza del fatto che questa celebre pianta venisse usata anche dai nobili grazie alle numerose proprietà benefiche.


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Anche in tempi moderni, la liquirizia ha continuato a riscuotere notevole successo, era nota, infatti, anche al condottiero Napoleone Bonaparte, che la utilizzava spesso per calmare i fastidiosi dolori allo stomaco che lo attanagliavano poco prima delle battaglie.

Liquirizia

Liquirizia: proprietà e benefici

Pianta preziosa, dalle molteplici virtù e originaria dell’Asia sudoccidentale, ben ha attecchito anche sulle coste soleggiate dell’area mediterranea. La liquirizia, in termini botanici, è una pianta erbacea di durata perenne che ben resiste alle basse temperature e anche alle gelate.

Il suo terreno perfetto è solitamente calcareo e argilloso e la sua struttura, la vede svilupparsi in un grosso rizoma da cui protendono lunghe radici che possono raggiungere anche i due metri di lunghezza.

La liquirizia è ricca di principi attivi come flavonoidi, fitosteroli e vitamine, ma il quello più noto e importante è la glicirrizina, fondamentale per conferirle la sua nota azione antinfiammatoria e antivirale. Pianta officinale, utilizzata in medicina e in erboristeria per curare malanni di varia natura, trova un ampio uso in cucina per la preparazione di dolciumi, ma anche ottimi infusi e liquori profumati.

Nota per le sue proprietà digestive, è anche un ottimo diuretico oltre ad un’azione antinfiammatoria e protettiva, non solo della mucosa gastrica, ma anche per preservare le vie respiratorie da infezioni e infiammazioni. Perfetta per contrastare tosse e mal di gola, se assunta in dosi importanti può però avere un effetto lassativo.


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Suggerita all’occorrenza per chi soffre di pressione bassa, l’assunzione immediata di liquirizia, in gocce o caramelle, può portare giovamento poiché tende ad aumentare la pressione sanguigna, e pertanto si raccomanda un uso attento soprattutto per chi soffre, al contrario, di ipertensione.

Licorice

Liquirizia: usi in cucina

Per ottenere il noto estratto di liquirizia, si procede con l’essiccazione delle foglie, che, una volta pronte, vengono macinate, pressate e versate in acqua bollente per estrapolarne le proprietà eccezionali in esse contenute. Una volta che il succo ottenuto si sarà ben addensato, in seguito ad un’attenta bollitura, si avrà un liquido denso e vischioso che verrà poi lavorato ottenendo la forma desiderata.


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In commercio si possono trovare i tradizionali bastoncini, perfetti da masticare all’occorrenza o da ridurre in pezzi per ottimi infusi e tisane. La liquirizia può essere anche utilizzata come dolcificante naturale in sostituzione di zuccheri raffinati. Il suo uso più diffuso vede la liquirizia, protagonista indiscussa del tipico liquore ambrato, profumato e dal forte potere digestivo.

Semplice da realizzare il liquore alla liquirizia, è una bevanda aromatica tipica delle terre di Calabria, dove questa pianta preziosa viene coltivata e questa regione, risulta al momento, uno dei maggiori produttori di questa pianta unica e straordinaria nel suo genere.

Liquirizia: proprietà terapeutiche e controindicazioni

Liquore alla liquirizia: ricetta

Per preparare il tradizionale liquore, tipico delle terre calabre, è necessario avere in dotazione 200 grammi di liquirizia, possibilmente in polvere unitamente a 1 litro e mezzo di acqua e 1 litro di alcool a 90°, ai quali va aggiunto circa 1 chilo di zucchero semolato.

Come per la tradizionale preparazione dei più noti distillati, si raccomanda di munirsi di un’ampia pentola, dove far bollire dapprima l’acqua dove scioglierete lo zucchero e poi unire la polvere di liquirizia.

Mescolate lentamente fin quando lo zucchero e la polvere non si saranno ben disciolti e, una volta che il composto si sarà addensato, lasciar riposare e raffreddare a temperatura ambiente. Versate lo sciroppo ottenuto in singole bottiglie, sigillate con cura e riponete in un luogo asciutto e lontano da fonti di calore.

Liquirizia

Liquirizia, proprietà terapeutiche e usi in cucina: foto e immagini

Raffaella Gambardella
  • Laureata in Lingue Straniere per la Comunicazione Internazionale
  • Docente di Lingua Spagnola
  • Autore specializzato in Ricette, Cucina, Fotografia
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