Limone di Amalfi IGP: l’oro giallo della Costa

Profumato, elegante e sinuoso il limone IGP di Amalfi, noto ai più nella varietà denominata Sfusato Amalfitano, è un prodotto eccellente del territorio costiero di Indicazione Geografica Protetta ed è il prodotto principe della Costiera Amalfitana. Le sue caratteristiche organolettiche lo rendono unico nel suo genere, dalla buccia carnosa di colore giallo brillante al profumo intenso, è un alimento sano e salutare, da gustare in mille modi per beneficiare delle sua innate e preziose qualità racchiuse nella sua polpa succosa e tenera e gli oli essenziali, ricchi e profumati.

Limone

Il Limone di Amalfi IGP si produce in abbondanza in Costiera Amalfitana, sono tipici del paesaggio i caratteristici terrazzamenti in cui i limoni vengono coltivati con amore e dedizione da contadini del luogo che hanno fatto di questo lavoro, una passione innata tramandata di generazione in generazione.

Questi terrazzamenti puntellano tutta la costa e dal mare sono uno spettacolo di bellezza unico e prezioso, i limoni vengono infatti coltivati da secoli su questi terreni, baciati dal sole e accarezzati dalla delicata brezza marina.

Le piante vengono curate tutto l’anno, coperte con le tradizionali “pagliarelle” che da pochi anni sono state sostituite da reti ombreggianti, così da preservare piante e frutti da fenomeni atmosferici soprattutto durante i mesi più freddi.


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La raccolta del limone di Amalfi avviene più volte durante l’anno, ma la produzione più importante e consistente si verifica nel periodo primaverile che va verso l’estate da aprile a luglio. Tra le caratteristiche di spicco, che differenziano il limone di Amalfi dalle altre varietà è senza dubbio la forma affusolata, proprio molto simile ad un fuso che gli ha conferito il nome di “sfusato amalfitano“, la sua buccia spessa e la polpa succosa e a tratti dolce, fa sì che questo prodotto possa essere consumato e addentato come un normale frutto senza lasciare intense tracce acidule al palato. Inoltre la quasi assenza di semi, lo rende perfetto per gustarlo all’insalata e per moltissime ricette della tradizione costiera.

Amalfi

Limone di Amalfi: storia e passione

La storia conferma che la presenza del limone in Costiera Amalfitana risale a molti secoli fa, pare infatti, che furono proprio gli Arabi, durante i lunghi anni di espansione e le numerose conquiste nel Mediterraneo a portare il limone non solo in terra iberica dove si stanziarono per secoli, ma si allungarono anche in Sicilia e da lì risalirono fino in Campania.

Amalfi, antica e gloriosa Repubblica Marinara, strinse fecondi rapporti commerciali con l’Oriente e gli Arabi erano tra i commercianti più importanti con i quali scambiavano merci e spezie. Questi rapporti fecondi fecero sì, che tra i vari scambi ci fosse anche l’acquisto di prodotti alimentari meno noti nel bacino del Mediterraneo e fu così che il limone ben attecchì nelle terre della Costiera, rendendola famosa in tutto il mondo per la produzione di questo agrume, prezioso e dalle proprietà benefiche eccellenti.


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Il consumo del limone di Amalfi, in epoca antica, fu il rimedio più efficace per lo scorbuto, una malattia molto diffusa dovuta alla carenza di vitamina C: per questa ragione e per scongiurare il sopravvenire di questa malattia soprattutto tra i mercanti e marinai, sulle grandi nave commerciali che solcavano i mari dalla costa fino all’Africa e al Medio Oriente, si faceva scorta di limoni che potevano rivelarsi un valido supporto in caso di diffusione di questa patologia.

Amalfi

Il limone di Amalfi in cucina

Attualmente in Costa d’Amalfi, il meraviglioso lembo di terra che racchiude questa terra paradisiaca che va da Vietri sul Mare a Positano, si possono contare un numero cospicuo di terrazzamenti coltivati con limone IGP e la cui raccolta arrivare a toccare circa 8 mila tonnellate annue.


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La raccolta di questi frutti, che vede molto spesso l’esportazione in Italia e all’estero con la Certificazione di Indicazione Geografica Protetta, è diventato ormai un prodotto noto e molto richiesto soprattutto per quanto riguarda il settore gastronomico. In particolare ad Amalfi, patria del “limone sfusato” tutti i ristoranti e le pasticcerie adoperano questo prodotto prezioso per la preparazione di succulente specialità e dolci tipici. Molte di queste aziende dispongono di giardini privati, dove coltivano questa prelibatezza che profuma di terra e d’amore.

Tra le tipicità del posto troviamo senza dubbio il limoncello, il liquore tradizionale della zona che si prepara con le bucce del limone d’Amalfi, messe in infusione in alcool e zucchero per dare origine ad una delle bevande più diffuse al mondo e più richieste qui in Costiera per assaporare il gusto autentico e il profumo inconfondibile dei limoni amalfitani.

Soprattutto in pasticceria, il limone vede il suo maggiore uso, dalla Delizia al limone al Babà al limoncello il “limone sfusato” ben si sposa con dolci soffici e creme, per gustare dolcemente il sapore di questo frutto secolare.

Limoncello

Limone di Amalfi IGP: foto e immagini

Raffaella Gambardella
  • Laureata in Lingue Straniere per la Comunicazione Internazionale
  • Docente di Lingua Spagnola
  • Autore specializzato in Ricette, Cucina, Fotografia
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