IKEA news 2022: ecco tutte le novità

Niente più catalogo cartaceo e digitale: IKEA punta a diventare un’azienda totalmente green. E tra le novità introdotte ci sarà la vendita di pezzi di ricambio. L’obiettivo? Diventare un colosso dell’economia circolare entro il 2030.

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La pandemia di Coronavirus ha stravolto i piani di molti settori economici in tutti i Paesi del mondo. Ma IKEA non ci sta: il colosso svedese dell’arredamento low cost ha annunciato di voler abbracciare pienamente la mission di un’economia circolare, fondata sul mantra “reuse, reduce, recycle”.

Entro il 2030 IKEA mira a diventare l’azienda di punta nel mondo per le sue politiche di sostenibilità ambientale, annunciando importanti cambiamenti, in atto già da quest’anno. Si tratta di due novità significative che modificheranno sensibilmente le abitudini dei clienti e l’approccio alla vendita. Ecco cosa cambierà.


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Addio al catalogo IKEA cartaceo

Stop alla produzione e alla distribuzione dei cataloghi IKEA in formato cartaceo e digitale a partire dal 1 gennaio 2021. L’azienda svedese ha annunciato la fine dello storico catalogo per rispondere alle mutate esigenze dei consumatori, che oggi scelgono di informarsi direttamente sul sito dell’azienda oppure utilizzando l’App.

La scelta di Konrad Grüss, amministratore delegato di Inter Ikea Systems B.V., ha fatto molto discutere. Porre fine a quello che è stato il motore del successo dell’azienda per 70 anni, apporterà dei cambiamenti significativi anche nell’approccio alla vendita stessa.

Ma dire addio alla carta, significa anche abbracciare totalmente una politica green, valore che IKEA considera fondante per la propria azienda. La fine del catalogo, però, è da imputare anche al Coronavirus, che ha modificato sensibilmente le nostre abitudini mettendo in crisi alcuni settori tradizionali, come il business della carta stampata.

Non ha più senso continuare a produrre un catalogo che, rispetto al passato, ha sempre meno lettori. Meglio, quindi, puntare ai nuovi media, anche in vista dei nuovi obiettivi green che l’azienda si propone di raggiungere entro il 2030.

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70 anni di storia: il primo catalogo IKEA

Fu Ingvar Kamprad, fondatore di IKEA, a decidere di stampare il primo catalogo cartaceo della storia dell’azienda. Era il 1951 e in copertina campeggiava la poltrona in pelle MK voluta proprio da Kamprad, che per quell’edizione stampò un piccolo catalogo di circa 10 pagine, da distribuire in copie limitate nella sola Svezia.


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Da quel momento il catalogo IKEA è stato tradotto in 32 lingue e distribuito in oltre 50 Paesi, raggiungendo il picco massimo di diffusione nel 2016, con oltre 200 milioni di copie. Il catalogo digitale, invece, fece la sua comparsa soltanto nel 2000, continuando ad affiancare l’edizione cartacea.

Se si considera che l’ultima versione, uscita nell’estate 2020, ha contato soltanto 40 milioni di copie, è facile intuire che la decisione dei vertici è da imputare soprattutto alla diminuzione del numero di lettori: “È il momento di dire addio al catalogo, ma IKEA guarda al futuro con entusiasmo, mentre questo capitolo si chiude e ne inizia un altro” – è quanto si legge nel comunicato stampa dell’azienda.


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L’edizione speciale 2021

Per celebrare una storia lunga 70 anni, l’azienda ha dichiarato che in autunno sarà stampato un libro ricco di contenuti che raccoglierà tutti i migliori spunti per la casa, insieme a tante ispirazioni d’arredo in stile IKEA. Si tratterà di un’edizione speciale in versione limitata, che sarà distribuita gratuitamente per celebrare la fine dell’iconico catalogo.

In ogni caso per i futuri clienti ci sarà la possibilità di consultare un libretto, al quale l’azienda sta già lavorando. Non si tratterà di un catalogo ma di un piccolo opuscolo ispirazionale, consultabile presso i punti vendita dal prossimo anno.

Inoltre, tutti i vecchi cataloghi sono stati digitalizzati per essere conservati nell’IKEA Museum. In questo modo tutti gli utenti potranno ripercorrere virtualmente i 70 anni di storia di IKEA, compiendo un viaggio nell’arredamento degli ultimi decenni del secolo.

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Pezzi di ricambio in vendita

La fine del catalogo sarà accompagnata da un’altra significativa novità per il colosso dell’arredamento svedese, che nei prossimi mesi renderà disponibile la vendita dei pezzi di ricambio dei mobili. La scelta è frutto di una decisione che ha lo scopo di prolungare la durata dei mobili IKEA, in un’ottica green finalizzata al recupero e alla riparazione.

Per anni il nome dell’azienda è stato sinonimo di usa e getta, ma per il futuro IKEA desidera contrastare fortemente questo pregiudizio, abbracciando totalmente una politica sostenibile che ha già cominciato da qualche tempo.

Infatti, tra le ultime e significative iniziative della multinazionale va citata la rivendita dei mobili usati, in cambio di un buono del 50% rispetto al prezzo del medesimo prodotto nuovo. Ma anche l’utilizzo di legno proveniente da fonti certificate ha fatto sì che IKEA raggiungesse nel 2020 un livello di sostenibilità pari al 98%.

Tuttavia, l’azienda ha deciso di prefissarsi un obiettivo ancora più ambizioso: diventare un colosso dell’economia circolare entro il 2030. E tra le strategie che metterà in campo per contrastare l’acquisto compulsivo, ci sarà proprio la vendita dei pezzi di ricambio.

Si comincerà dalla vendita online di braccioli e fodere per sedie e divani, ma anche di gambe per tavoli. In più, nei prossimi anni, verranno messe in campo altre iniziative green per far sì che le materie prime impiegate siano completamente riciclate.

In questa ottica, nello store Ikea di San Giuliano, ha preso vita il primo Circular Hub italiano. Si tratta di un progetto pilota, che prevede la trasformazione dell’attuale “angolo delle occasioni” in un vero e proprio laboratorio della circolarità. L’obiettivo è quello di guidare le persone a compiere delle scelte più sostenibili. Così facendo si arriva anche a prolungare la vita di tutti i prodotti, compresi i mobili di seconda mano, quelli danneggiati, i resi e i prodotti che vengono messi in esposizione.

Ikea

IKEA news: immagini e foto

Dalla fine del catalogo cartaceo, alla vendita dei pezzi di ricambio per riparare i mobili: ecco le strategie anti spreco adottate da IKEA.

Patrizia D'amora
  • Laurea in Giornalismo e Cultura editoriale
  • Autore specializzato in Arredamento, Lifestyle
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