I giorni della merla: cosa sono e perché si chiamano così

Rita Paola Maietta
  • Giornalista Pubblicista

A gennaio, stando alle statistiche, cade il periodo più freddo di tutto l’anno. Proprio alla fine di questo mese cadono i giorni della merla. Scopri di più continuando a leggere.  

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L’inverno 2021/2022, dal punto di vista del meteo, è stato caratterizzato da giornate fredde, intervallate da altre tutt’altro che rigide. Stando alle statistiche, però, il vero periodo freddo cade nei così detti giorni della merla ovvero sul finire del mese di gennaio.

Del resto, i meteorologi stanno osservando anche un altro fenomeno che tecnicamente si chiama Stratwarming. In pratica, è un evento che riguarda la zona poco sopra il Polo Nord. Le sue conseguenze si potrebbero sentire fino la bassa Europa, con neve e gelo persino nelle aree pianeggianti.

Per tornare ai giorni della merla, di seguito approfondiremo l’argomento. Scoprirai quando cadono, perché si chiamano così e alcune curiosità legate a queste fredde giornate d’inverno.

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Quali sono i giorni della merla 2022?

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Stando alla tradizione, i giorni delle merla cadranno anche per il 2022 il 29/30/31 gennaio. Si tratta degli ultimi tre giorni del primo mese dell’anno e sono annoverati come i giorni più freddi di tutto l’inverno. Un inverno che a cavallo tra il ’21 ed il ’22 è stato caratterizzato da periodi freddi ma anche da altrettanti periodi non proprio gelidi, con temperature abbastanza altalenanti. Una situazione dovuta a qualche pausa anticiclonica che ha portato il rialzo della colonnina di mercurio.

Tuttavia, stando alle previsioni meteo, proprio durante i giorni della merla, l’inverno si potrà far sentire con tutta la sua prepotenza, proprio come da tradizione. In particolare, i meteorologi stanno osservando il fenomeno che abbiamo anticipato poco prima, che hanno battezzato Stratwarming. Si tratta di un fenomeno che sta interessando il Polo Nord ma le cui conseguenze si faranno sentire alla fine del mese di gennaio anche in Italia. Saranno previsti, infatti, freddo e neve anche a bassa quota.

Anche se manca qualche giorno all’arrivo dei giorni della merla, sin da ora si possono constatare dei fenomeni interessanti, stando a quanto annunciato dai meteorologi. Un esempio è l’anticiclone russo siberiano che potrebbe interagire con le correnti atlantiche in arrivo. La prima conseguenza di questo scontro/incontro riguarderà la Scandinavia, dove le temperature potranno scendere fino a -25 gradi.

Stesso fenomeno si potrà osservare nella steppa russa. Un gelo dovuto alla rottura del vortice polare che potrebbe arrivare fino all’Ovest europeo. Non è escluso, dunque, che anche l’Italia possa essere stretta nella morsa del gelo dai giorni della merla e fino all’inizio del mese di febbraio.

Come dice il proverbio della merla?

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Ai giorni della merla si legano proverbi, credenze e tradizioni. In particolare, il proverbio recita che se i giorni della merla:

Sono freddi la Primavera sarà bella, se sono caldi la Primavera arriverà tardi.

Proprio osservando le temperature di 29, 30 e 31 gennaio, stando alla tradizione popolare, si possono immaginare e prevedere le temperature della primavera imminente. Se i giorni della merla sono molto freddi, in conclusione, è un bene perché la primavera sarà mite. In caso contrario, la primavera si lascerà attendere e tarderà ad arrivare. Stando ad un altro proverbio legato al freddo che si pronuncia nella città di Bologna:

Quand canta al mérel, a san fóra dl’invéren

Ovvero quando il merlo canta, l’inverno è ormai finito.

Leggenda dei giorni della merla

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Per quanto riguarda la leggenda, invece, si narra che tanto tempo fa, i merli non erano neri ma avevano delle soffici piume bianche. Nel corso dell’inverno erano soliti fare provviste che conservavano nei loro nidi. A gennaio vi si rintanavano per proteggersi dal freddo.

Soltanto quando la neve si sarebbe sciolta e l’erba sarebbe ricominciata a crescere, avrebbero lasciato i nidi caldi per tornare fuori. Era il 28 gennaio quando decisero di fare capolino dal nido e uscire. I merli festeggiavano, prendendo in giro l’inverno ormai concluso.

Anche quella volta ce l’avevano fatta a tenergli testa e quindi si diedero da fare nei festeggiamenti. La loro allegria fece arrabbiare l’Inverno. Proprio lui decise di punirli e di farli smettere di cantare: soffio forte in modo da provocare un vento che ghiacciò la terra e i primi germogli che erano spuntati.

I nidi dei merli non riuscirono a resistere alla furia dell’inverno. Che cosa ne fu dei merli? Senza i loro nidi, per ripararsi, si infilarono nei comignoli. Poterono uscire di nuovo soltanto a febbraio, quando la tormenta ebbe fine.

I comignoli erano sporchi di fuliggine nera che fece diventare scure per sempre le soffici piume bianche dei merli. Da allora i merli sono neri. Come ogni racconto popolare c’è un fondo di verità. Stando al calendario romano, infatti, gennaio contava soltanto 29 giorni. Oggi, invece, ne ha 31 ed è febbraio a variare in 28 o 31.

I giorni della merla: cosa sono e perché si chiamano così

Ora dovresti essere pronto a vivere i giorni della merla in compagnia di un abbigliamento consono e, perché no, di una bevanda calda. Buon inverno!