Dipelta – Dipelta floribunda


Dipelta-floribunda


La Dipelta è una pianta arbustiva ad alto pregio ornamentale apprezzata per la spettacolare fioritura e per la facilità di coltivazione in giardino e anche in vaso.


Caratteristiche generali della Dipelta floribunda

Il genere Dipelta comprende quattro specie di piante arbustive della famiglia delle Caprifoliaceae tutte originarie della Cina e coltivate alle nostre latitudini come piante ornamentali. In Italia la specie più diffusa è la Dipelta floribunda.

La Dipelta floribunda è una pianta molto longeva ( circa 100 anni) ma caratterizzata da una crescita molto lenta. Dopo circa 20 anni di vita infatti forma folti arbusti larghi 2,5 ed alti anche più di 3 metri se le condizioni pedoclimatiche sono adeguate alle sue esigenze.


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E’ provvista di una robusta e profonda radice fittonante dalla quale si originano rami eretti  semilegnosi alla base ed erbacei alle estremità. I rami robusti e vigorosi robusto sono ricoperti da  una corteccia squamante grigia che in inverno tende al rossiccio.

Dipelta-foglie

Le foglie sono opposite; hanno forma ovata-lanceolata, lamina di colore verde chiaro-scuro variamente innervata, margine liscio o leggermente ondulato.

I fiori, profumati e numerosi, sono riuniti in gruppi da 2 a 6 in infiorescenze a grappolo che spuntano sui rami dell’anno precedente. Ciascun fiore. lungo circa 3 cm,  è imbutiforme con petali di colore rosa pallido e gola gialla-arancio. L’impollinazione è entomogama e avviene soprattutto ad opera delle api.

Dipelta-frutti

I frutti, che maturano dopo la fioritura, da agosto a settembre, sono capsule ovoidali pelose e ricche di spine contenenti dei piccoli semi di colore marrone scuro.

Fioritura

La Dipelta fiorisce copiosamente dalla metà di maggio alla metà di giugno.

Dipelta-coltivazione

Coltivazione della Dipelta

Esposizione

Si sviluppa abbastanza forte e vigorosa anche a mezz’ombra ma per produrre una copiosa fioritura necessita di un’esposizione in pieno sole e possibilmente al riparo dal vento. Tollera molto bene il clima caldo afoso dell’estate fino ai 40° C,  e in inverno, periodo di riposo vegetativo, la  resiste alle temperature rigide prossime ai -10° C, se la base del cespuglio viene protetta dal gelo invernale con una leggera pacciamatura di paglia o di foglie secche.

Terreno

E’ una pianta che ama il terreno sciolto misto a sabbia e soprattutto ben drenato. Il substrato ideale di coltivazione ideale deve essere grasso, argilloso e soprattutto ricco di materia organica. Non tollera il terreno acido ma quello a pH neutro o alcalino.

Annaffiature

Le giovani piante di Dipelta necessitano dal momento dell’impianto di un substrato costantemente umido e pertanto le annaffiature devono essere frequenti ma non troppo abbondanti. Gli esemplari adulti vanno comunque regolarmente irrigati nei periodi di prolungata siccità e nel periodo della fioritura. Le piante di Dipelta coltivate in vaso vanno annaffiare regolarmente per tutto il periodo vegetativo che va da marzo ad ottobre inoltrato.

Concimazione

La pianta va concimata in primavera e in autunno con stallatico ben maturo. Successivamente, da marzo ad ottobre, saranno sufficienti fertilizzazioni mensili con un concime ternario ricco in azoto (N), fosforo (P) e potassio (K).

Dipelta: coltivazione in vaso

La pianta si coltiva anche in vaso fino a quando le dimensioni lo consentono. Si utilizza un contenitore abbastanza alto per consentire uno sviluppo armonioso sia della radice sia della parte aerea. Come substrato un composto misto di terreno da giardino , sabbia e materiale drenante per il fondo. Per quanto riguarda le annaffiature vanno praticate regolarmente per tutto il periodo vegetativo che va da marzo ad ottobre inoltrato.

Rinvaso-pianta

Rinvaso

Le piante di Dipelta allevate in vaso necessitano di contenitori più grandi del precedente e del terriccio nuovo e fresco ogni qualvolta le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua di sgrondo. Si utilizzano via via dei nuovi vasi di dimensione più grande fino al momento in cui sarà possibile effettuare agevolmente il rinvaso. Quando, invece, le dimensioni del vaso saranno tali  da non consentire un ulteriore rinvaso, si interviene asportando 2-3 centimetri di terriccio superficiale e lo si sostituisce immediatamente con uno nuovo, soffice e fertile. Una buona alternativa

Moltiplicazione della Dipelta

La pianta si riproduce per seme ma può essere propagata più facilmente per via agamica mediante per talea e per divisione dei cespi.

Propagazione per talea

Per ottenere piante con le stesse caratteristiche genetiche si fa ricorso alla propagazione per talea tecnica che si pratica in estate prelevando, con cesoie ben affilate e disinfettate dai rami dell’anno che non hanno prodotto fiori, porzioni apicali lunghe 8-10 cm.

Le talee di legno semi-maturo, prelevate in estate tra luglio-agosto, vanno messe a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali, in serra fredda.

A radicazione avvenuta, ossia quando le nuove piantine saranno abbastanza vigorose potranno essere trasferite singolarmente nei vasi ed allevate in essi fino al momento dell’impianto.

In marzo-aprile, le talee radicate si piantano in vivaio dove restano fino all’autunno, quando si potranno piantare all’aperto.

In ottobre si possono prelevare dai rami più vigorosi talee di legno maturo, lunghe 30 cm, e si interrano all’aperto o in vivaio, dove resteranno fino all’anno successivo, quando andranno messe a dimora.

Propagazione per divisione dei cespi

In autunno, si si dividono i polloni basali portanti radici ben sviluppate; si interrano al momento stesso del prelievo in vasi singoli contenenti un miscuglio di torba e sabbia. Le nuove piante così ottenute  potranno essere messe a dimora dopo un anno dall’attecchimento delle radici.

Impianto o messa a dimora

L’impianto a dimora definitiva si effettua in autunno- primavera, in ottobre-novembre o in marzo, in posizioni riparate, soleggiate o parzialmente ombreggiate.  La pianta va interrata in  una buca profonda e larga circa il doppio delle dimensioni del pane di terra che avvolge l’apparato radicale, generalmente deve essere di circa 50 cm x 50 cm e profonda 40 cm. Il terreno di coltivazione deve essere lavorato a fondo e, prima dell’impianto, è bene effettuare una concimazione somministrando sul fondo della buca dello stallatico ben maturo ricoperto da un leggero strato di sabbia per isolare le radici dallo sgrondo dell’acqua delle annaffiature.

Abbinamenti

L’eleganza della Dipelta viene ulteriormente esaltata se accostata ad altre piante ornamentali che fioriscono nello stesso periodo quali:

Potatura

La Dipelta non richiede veri e propri interventi di potatura in quanti i fiori vengono portati dai rami dell’anno. Per contenere lo sviluppo, per favorirne l’incespimento basale e per conferirle un’armonia di forma, si consiglia comunque di accorciare i rami sfioriti di circa 1/3 della loro lunghezza, utilizzando, come più volte detto, delle cesoie ben affilate e disinfettate alla fiamma o con la candeggina. La potatura va effettuata dopo la fioritura per evitare di recidere i getti floreali. Si sfoltiscono i rami interni per favorire l’arieggiamento e il soleggiamento anche nelle parti meno esposte alla luce. Si tagliano a pochi centimetri da terreno i rami secchi.

Dipelta-potatura

Parassiti e malattie della Kolkwitzia

Si tratta di un arbusto resistente ai comuni parassiti animali come afidi e cocciniglie e alle malattie fungine come la ruggine.

Teme però il marciume delle radici se il substrato di coltivazione non è ben drenato e il mal bianco o oidio se il clima è eccessivamente umido o piovoso.

Cure e trattamenti

Evitare i ristagni idrici soprattutto nelle piante allevate in vaso e che si formino ristagni d’acqua.

I trattamenti antiparassitari o fungini vanno fatti solo in caso di necessità. Nelle zone climatiche caratterizzate da frequenti piogge si consiglia un trattamento preventivo contro il mal bianco.

Varietà di Dipelta

Dipelta yunnanensis

Questa specie, come la Dipelta floribunda, è diffusa e coltivata in quasi tutte le regioni italiane. Forma cespugli alti 3-4 m e del diametro di 2-3 m. Si tratta di un arbusto vigoroso simile alle altre specie ma di più alto pregio ornamentale. Ha foglie, ovate-lanceolate ma più strette: le pagini fogliari mostrano evidenti nervature, sono lucide e di colore  verde scuro. Tra maggio-giugno produce fiori, imbutiformi, con lobi tondeggianti, lunghi 2-3 cm, color crema e soffusi di rosa. E’ una specie decidua molto resistente al freddo.

Dipelta ventricosa

E’ una specie più rara sempre originaria della Cina. In pieno sviluppo forma cespugli alti fino a 3-4 metri e larghi anche più di 3 metri. Si distingue dalla Dipelta floribunda per la produzione di fiori tubulari più lunghi e di colore rosa-lilla.

Usi

Le piante di Dipelta  vengono utilizzate in giardinaggio come elementi singoli e per realizzare per siepi miste anche nei giardini costieri e nei parchi pubblici. o la fioritura.

Kolkwitzia-amabilis-coltivazione

Curiosità

Alla stessa famiglia delle Dipelta appartiene una pianta molto simile, la Kolkwitzia.

Foto galleria Caprifoliaceae

 

LauraB

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