Cosa sapere sulle piante d’acqua

Le piante d’acqua sono perfette per creare uno spazio verde particolare, scenografico e d’impatto. Vediamo cosa sapere per curarle al meglio. 

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Le piante d’acqua sono dette anche acquatiche, idrofitiche oppure idrofite. Si tratta di vegetali che sono riusciti, nel corso del tempo, ad adattarsi a vivere in luoghi molto umidi o, addirittura, nell’acqua. Sono delle piante che, se posizionate nel proprio spazio verde, possono trasformarlo in modo originale e scenografico.

Pensa, ad esempio, se creassi un bel laghetto da osservare per staccare dal tran tran quotidiano. Potrai osservare le ninfee, annusarne il loro profumo, osservare il microclima che si crea attorno al laghetto e alla fauna che ci bazzica.

Prima di poter pensare di piantare dei vegetali di questo tipo, è necessario comprenderne le caratteristiche e le cure di cui necessitano.


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Cosa sapere sulle piante d’acqua: classificazione

A seconda del modo attraverso il quale le piante acquatiche sviluppano la loro vegetazione, si possono classificare in diversi gruppi, ovvero:

  • natanti: quelle che, come suggerisce la parola, restano a galla e si muovono sulla superficie dell’acqua;
  • delle rive: quelle che hanno radici ancorate nel terreno ma ad una profondità che non supera il metro;
  • a foglie fluttuanti: con radici ancorate sul fondale acquatico;
  • sommerse: che sono completamente sommerse dall’acqua.

Le varietà presenti in natura sono tantissime. Il che è il frutto della loro capacità di adattarsi alle condizioni di umidità e acquatiche.

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Cosa sapere sulle piante d’acqua: caratteristiche

La cuticola sottile che compone le piante acquatiche, permette loro di non disperdere l’acqua immagazzinata. Gli stomi, a differenza di altre piante, sono aperti quasi per tutto il tempo. Questa caratteristica è dovuta alla presenza di ingenti quantità di acqua. I loro stomi, inoltre, sono presenti in numero maggiore e si trovano sia su un lato che sull’altro della foglia.

L’ossatura che compone le piante d’acqua è leggera e flessibile. Una struttura che consente loro di poter sopportare bene la pressione che l’acqua esercita su di loro. Basti pensare alle ninfee che, grazie alle loro grandi foglie, possono galleggiare. Sono dotate di radici molto piccole ma che permettono, comunque, di assorbire le sostanze nutritive presenti nell’acqua come, ad esempio, l’ossigeno. Tieni presente che sono piante resistenti e vigorose, che temono poco i parassiti.


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Le radici, dunque, hanno una funzionalità molto limitata nelle piante acquatiche. Questo fa sì che vengano definite a piuma, in quanto non danno supporto alla pianta.

La crescita delle piante acquatiche è molto veloce. Questo potrebbe sfavorire le piante che circondano il loro stesso habitat. Ecco perché bisogna fare attenzione alle piante che faranno loro da vicine di casa.

Cosa sapere sulle piante d’acqua: cure

Per far si che le piante d’acqua possano proliferare al meglio, devi fare molta attenzione al terriccio in cui verranno messe a dimora e al contenitore. Non importa il recipiente in cui deciderai di metterle. Attento che sia realizzato in un materiale che sia in grado di resistere all’ossidazione e sia impermeabile.


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Il vaso verrà riempito per metà da terriccio composto da: sabbia, fertilizzante naturale, torba. Successivamente, metterai un altro strato di sabbia. L’obiettivo è far sì che il terriccio attecchisca meglio alla pianta quando verserai l’acqua. Successivamente, dovrai mettere dei semi nel terreno. In questo caso, l’obiettivo è far sì che la crescita avvenga in modo efficace, perché dai semi le piante d’acqua trarranno le sostanze nutritive.

La profondità dell’acqua è fondamentale per assicurare longevità alle tue piante d’acqua. Se deciderai di coltivarle in vasche, stagni o bacini più ampi, dovresti creare uno strato di terreno che sia di almeno 30 centimetri. Successivamente, fai attenzione all’acclimatazione della pianta. Che significa? Se il clima è caldo, il tuo recipiente o specchio d’acqua, dovrebbe essere più profondo. Con il caldo torrido, infatti, l’acqua si surriscalda se non è abbastanza profonda. Per la pianta, verrebbero a mancare delle sostanze nutritive essenziali.

Un altro fattore fondamentale è l’esposizione, meglio se in pieno sole. Ecco perché, in inverno, sarebbe meglio metterle al riparo.

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Cosa sapere sulle piante d’acqua: alcuni esemplari

In questa sezione, cercheremo di descriverti le piante d’acqua più emblematiche. Tra queste spiccano le ninfee, di cui sopra abbiamo descritto il galleggiamento e il le radici.

Segue il giunco. A caratterizzarlo un ciuffo di fusti di grandi e piccole dimensioni. Questi vanno messi a dimora vicino dei laghetti o, comunque, completamente sommersi e in pieno sole.

Non mancano piante d’acqua da fiore come la salcerella (Lythrum salicaria) che presenta dei bei fiori lilla. Sono 5/7 i petali che la caratterizzano e che fioriscono in estate. Tieni a mente, però, che in alcune zone del mondo, viene considerata come una pianta infestante, tanto che ne è vietata la vendita.

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Cosa sapere sulle piante d’acqua: foto e immagini

Che ne dici, ti piace l’idea di portare nel tuo giardino delle piante acquatiche? Siamo sicuri che potrebbero abbellire il tuo giardino in modo unico ed originale.

Rita Paola Maietta
  • Giornalista Pubblicista dal 2010
  • Laurea Magistrale in Scienze della Comunicazione
  • Master in Comunicazione, specializzazione in Design, Arredamento, Lifestyle
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