Cosa non riscaldare nel microonde

Il microonde ha cambiato la gestione della cucina riuscendo a dimezzare il consumo di energia e i tempi di preparazione. Il suo utilizzo, però, è sempre possibile? La risposta è negativa, visto che alcuni alimenti, per le loro proprietà naturali, non possono essere riscaldati con questo elettrodomestico. Scopriamo quali.

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Il microonde è l’oggetto che, dagli anni novanta ad oggi, ha rivoluzionato il modo di intendere la cucina. Più che le tecniche per la preparazione dei piatti, però, ha modificato i tempi necessari per portare in tavola un pranzo od una cena.

Questa caratteristica, in particolare, ne ha fatto l’oggetto del desiderio e il miglior amico di chi, causa orari di lavoro impossibili o impegni dell’ultimo momento, sfrutta la sua velocità e il dimezzamento dei tempi. Per tutti questi motivi, dunque, il microonde è diventato l’elettrodomestico fondamentale, tanto quanto un forno, per completare una cucina che possa definirsi efficiente.


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Stabilita la sua utilità nella gestione della quotidianità domestica, però, è fondamentale fare alcune precisazioni, in modo particolare sui cibi che non possono assolutamente essere riscaldati all’interno del microonde. Molti, infatti, tendono a dimenticare che questo strumento utilizza, come è facile dedurre dal nome, delle microonde e non il classico calore prodotto da un forno.

Questo vuol dire, dunque, che potrebbe agire in modo deteriorante o poco efficacemente su alcuni alimenti, facendo perdere le loro proprietà nutritive o, addirittura, enfatizzando l’azione di batteri che, con altre tecniche di cotture e riscaldamento vengono debellati. Per utilizzare al meglio e nel modo più sano il proprio microonde, dunque, proviamo a vedere nel dettaglio quali sono gli alimenti che, assolutamente, non devono mai essere riscaldati con questo strumento.

1. Cosa non riscaldare nel microonde: il pollo

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Il pollo è uno degli alimenti più delicati da conservare e cucinare con molta attenzione. Nelle sue carni crude, infatti, c’è un’alta quantità di batteri che possono essere debellati solo grazie ad una cottura molto attenta. Questo vuol dire che non è pensabile mangiare la carne del pollo che sia rimasta parzialmente cruda.

La stessa identica cautela, però, bisogna prestarla anche durante il riscaldamento che, al microonde, è tendenzialmente sconsigliato. Questo dipende essenzialmente dall’utilizzo di questo elettrodomestico che, non riuscendo a riscaldare in modo equo tutte le parte della carne, potrebbero far sopravvivere alcuni batteri.


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Allo stesso modo, poi, le onde non riescono ad andare negli strati più profondi della carne. Per ottenere, dunque, un risultato che sia sufficientemente soddisfacente, bisognerebbe fare molta attenzione a stenderle nel migliore dei modi sul piatto e a girarla spesso durante il riscaldamento. Veramente troppo lavoro per un piatto che non assicura nessuna sicurezza nei confronti dei batteri.

2. Cosa non riscaldare nel microonde: le patate

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L’altro alimento da trattare con particolare attenzione sono le patate. In questo caso, però, ci troviamo di fronte a delle problematiche diverse rispetto a quelle del pollo. Il problema, infatti, non risiede  nella cottura ma nel modo in cui queste vengono conservate successivamente. Il consiglio è di non conservarle mai a temperatura ambiente, soprattutto se ricoperte con della carta stagnola.


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In questo caso, infatti, si corre il rischio di non far entrare l’ossigeno e, cosa ancor più grave, si creano le condizioni ideali per rendere più forte il batterio del botulismo. Soprattutto a causa di questo pericolo, dunque, è sempre sconsigliato riscaldare le patate al microonde, visto che questa tecnica di cottura non è assolutamente efficace sul debellamento del virus. Il consiglio è di usare i cari vecchi fuochi o il classico forno.

3. Cosa non riscaldare nel microonde: i funghi

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Il fungo è, per sua natura, un alimento che, se vogliamo, presenta sempre una piccola percentuale di rischio. Ovviamente, senza considerare gli esemplari velenosi, si parla di intolleranze o facilità ad intossicare, soprattutto se si consumano con una certa frequenza. Anche il riscaldamento all’interno del forno a microonde, dunque, richiede una certa attenzione, visto che si tratta di un cibo facilmente deteriorabile.

Perché il loro consumo non comporti alcun problema digestivo, è necessario seguire poche ma fondamentali regole che riguardano soprattutto la loro conservazione dopo essere stati cotti.

Il consiglio è di riporli in frigoriferi, ma non per oltre ventiquattro ore dalla cottura. Se questi due aspetti non vengono rispettati, il riscaldamento nel microonde può essere rischioso, visto che la temperatura raggiunta non può distruggere e annullare gli effetti dei microorganismi batteriologici.

4. Cosa non riscaldare nel microonde: il riso

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Chiudiamo questa carrellata tra i cibi che non devono essere riscaldati nel microonde con il riso. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un alimento tanto utilizzato, soprattutto in presenza di un regime alimentare controllato, quanto facilmente deteriorabile. Questo vuol dire che, se si prepara una quantità di riso volta a coprire due pasti, la conservazione e il successivo riscaldamento devono essere considerate come delle fasi essenziali per la salute del nostro intestino.

Probabilmente non tutti sono a conoscenza che un  alimento semplice come il riso contiene il così detto Bacillus cereos che, normalmente viene debellato grazie alle cotture ad alta temperatura.

Nonostante questo, però, potrebbero rimanere delle spore che, se non conservato adeguatamente in frigo, possono contaminare tutto il piatto. Dal canto suo, poi, il microonde non è in grado di debellare il batterio in questione durante la fase di riscaldamento. I suoi 70 gradi, infatti, non producono la giusta quantità di calore grazie alla quale rendere nuovamente innocuo un semplice piatto di riso.

5. Cosa non riscaldare nel microonde: i recipienti proibiti

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Ricordiamo che, oltre ad alcuni cibi, bisogna fare molta attenzione anche a quali materiali utilizzare all’interno del microonde. Non tutti, infatti, sono adatti. Assolutamente proibiti, ad esempio, sono i contenitori in metallo, acciaio  e ghisa.

Questi, infatti, non scaldano e non cuociono gli alimenti, visto che le onde vengono riflettute e non riescono ad entrare negli alimenti. Per quanto riguarda la plastica, invece, bisogna prestare molta attenzione ad acquistare solamente i contenitori con il bollino che attesta l’adattabilità alla cottura o al riscaldamento al microonde.

Cosa non riscaldare nel microonde: foto e immagini

Da oltre un ventennio il microonde ha conquistato un posto importante all’itnerno della cucina. Non tutti, però, sono a conoscenza dei suoi limiti. Ecco alcune imamgini di alimenti che non possono essere riscaldati con questo particolare strumento.