Boccione maggiore – Urospermum dalechampii

Boccione -Urospermum-dalechampii

Il Boccione maggiore è un’erbacea spontanea che può essere coltivata come ornamentale in vaso e come verdura commestibile nell’orto domestico.

Caratteristiche generali del Boccione maggiore – Urospermum dalechampii

Il Boccione maggiore, nome scientifico Urospermum dalechampii, è una pianta perenne della famiglia delle Asteraceae originaria del bacino mediterraneo, diffusa da l livello del mare fino a quota di 120o metri, lungo i bordi delle strade urbane, i sentieri di campagna, nei terreni aridi e incolti di quasi tutte le regioni d’Italia ad eccezione della Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige. Veneto e Friuli. pecie comune nei Monti Lattari, in penisola sorrentina e isola di Capri.Boccione maggiore


Leggi anche: Menta acquatica – Mentha aquatica

Il boccione maggiore è una pianta erbacea perenne con radice fittonante fascicolata lunga circa 10 cm e difficile da estirpare. La parte aerea è un piccolo cespuglio verde alto dai 20 ai 40 cm e composto da un fusto o caule semplice, talvolta con ramificazioni basali e ricoperto da foglie di colore verde intenso.

Boccione maggiore-foglie

Le foglie si distinguono in basali inferiori e cauline superiori. Quelle basali, lunghe circa 6 cm, sono pennatosette, roncinato-lirate e picciolate, mentre quelle cauline superiori sono opposte, lanceolate, verticillate a tre e più corte.

I fiori sono grandi capolini portati da peduncoli fistolosi e sorretti da un calice squamoso verde. I petali esterni sono ligule dentate lunghe 20 mm di colore giallo solforino; quelli interni sono più corti e screziati di rosso nella parte centrale esterna.

I frutti sono acheni lunghi e rostrati con in cima un pappo piumoso e scuro disposto in 2 serie.

Bocione-acheni

I semi sono molto leggeri e vengono dispersi dal vento anche a chilometri di distanza dal luogo di produzione.

Fioritura

Il Boccione maggiore o  Urospermum dalechampii fiorisce nel periodo primavera-estate, da Marzo ad Agosto.

Boccione maggiore-coltivazione


Potrebbe interessarti: Sprekelia formosissima – Giglio di San Giacomo

Coltivazione del Boccione maggiore – Urospermum dalechampii

Esposizione

E’ una piantina rustica che predilige i luoghi soleggiati ma non disdegna quelli parzialmente ombreggiati. Sopporta bene il caldo e le temperature minime di circa 5 °C. In inverno va riparata dal gelo.

Terreno

Il boccione maggiore non ha particolari esigenze di terreno a patto che sia sciolto e ben drenato.

Annaffiature

Generalmente si accontenta delle acque piovane e va annaffiata solo nei periodi di prolungata siccità. In inverno le annaffiature vanno sospese.

Concimazione

E’ una pianta selvatica che non necessita di fertilizzanti ma prima della semina è bene interrare a circa 30 cm di profondità del concime organico ben maturo.


Hai problemi con le piante? Iscriviti al gruppo

Moltiplicazione del Boccione maggiore

La pianta si propaga per seme.

Semina

La semina del Boccione si effettua in inverno o all’inizio della primavera utilizzando un substrato specifico mantenuto costantemente umido per favorire la germinazione dei semi che generalmente si verifica entro 6-12 settimane. I semi vanno posti sul terriccio e poi ricoperti da un sottile strato di sabbia sottilmente con sabbia o graniglia fine.

I semi vanno interrati a pochi cm di profondità e a distanza di 20 cm sulla file e a circa 40 cm tra le file.

Periodo raccolta del boccione

Le foglie più tenere dal sapore amarognolo si raccolgono in primavera, da Marzo ad Aprile, cimandole e non sradicando tutta la pianta in modo che possa continuare il suo ciclo vegetativo.

Potatura

Il boccione non si pota ma si eliminano solo i fiori appassiti e le foglie danneggiate.

Parassiti e malattie del Boccione

E’ una pianta rustica resistente all’attacco dei comuni parassiti animali quali afidi e cocciniglie. Tra le malattie fungine soffre il mal bianco o oidio  per l’eccessiva umidità ambientale e il marciume delle radici se il terreno non è drenante. Non necessita di trattamenti fitosanitari.

Cure e trattamenti

Il Boccione maggiore è una pianta che richiede pochissime cure, infatti va solo liberata dalle erbe infestanti che crescono nei suoi dintorni.

Varietà di Boccione o Urospermum

In Italia oltre alla specie descritta un’altra cresce anche Urospermum picroides  L.) Scop. ex F.W. Schmidt facilmente riconoscibile per la presenza su tutta la pianta di lunghi peli setolosi.

Urospermum picroides

Una specie spontanea conosciuta come Boccione minore e Cardella rizza in italiano e Spruscenu nel dialetto salentino. Cresce nei terreni incolti, ai margini di strade, negli oliveti e nei vigneti. E’ una pianta erbacea annua riconoscibile per i suoi fusti eretti ramoso-corimbosi ed ispidi. Ha foglie basali ovate-oblunghe con picciolo alato e margine dentato e foglie cauline spatolate, più corte e amplessicauli. Steli e foglie presentano peli setolosi. Da Febbraio a Luglio produce fiori ermafroditi a capolino con petali ligulati di colore giallo chiaro. Il frutto è un achenio con striature trasversali.

Boccione maggiore-usi

Usi

Il Boccione è una pianta molto decorativa è perfetta come pianta ornamentale da vaso e un esemplare splendido per tappezzare il giardino roccioso.

Le piante di Boccione poichè attirano le coccinelle ed altri insetti entomofagi vengono coltivate per proteggere le colture ortive dagli attacchi dei parassiti.

Le foglie più tenere vengono utilizzate cotte come gli spinaci oppure miste ad altre piante spontanee commestibili come cicoria selvatica, crespigno e tarassaco nella preparazione di minestroni e come ripieno di torte rustiche.

Nella cucina abruzzese le parti aeree della pianta, foglie e steli, vengono utilizzate per la preparazione di una salsa dal delicato sapore amarognolo ottima per condire la carne.

Inoltre le foglie sono utilizzate per preparare un ottimo infuso digestivo ed epatico.

I boccioli verdi, raccolti nel mese di Aprile, possono essere conservati come quelli della Pratolina in salamoia o in agrodolce e utilizzati come sostituti dei capperi.

Boccione-pappi

Proprietà del Boccione maggiore

Anticamente la pianta era ritenuta galattogena o galattogoga cioè capace di promuovere ed aumentare la produzione di latte nel periodo dell’allattamento.

Oggi a questa pianta vengono attribuite varie proprietà benefiche per il nostro organismo e tra le tante possiede ricordiamo quelle diuretiche, depurative, disintossicanti e protettive del fegato.

Nome inglese del Boccione maggiore

Nei Paesi anglosassoni la pianta viene chiamata: Smooth golden fleece.

Altri nomi comuni del Boccione maggiore

L’Urospermum dalechampii ha nomi volgari diversi infatti viene chiamato:

  • Boccione,
  • Boccione maggiore,
  • Lattugaccio,
  • Amarago,
  • Grugno,
  • Radicchione selvatico,
  • radicchio pallone.

Curiosità

Il nome scientifico del Boccione maggiore, Urospermum, deriva dal greco oura (coda-becco) e sperma  (seme) ed allude al lungo becco becco dell’achenio. L’epiteto specifico dalechampii è invece dedicato all’illustre botanico francese Jacques Dalechamps (1513 – 1588) per il modo di raggruppare le piante:  morfologico, geografico, biologico e terapeutico.

Galleria foto piante selvatiche

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
Suggerisci una modifica