Sisma Bonus 2020: come ottenerlo, detrazioni e interventi ammessi


Come funziona il Sisma Bonus 2020. Una guida completa per beneficiare delle detrazioni fiscali a seguito della realizzazione di interventi volti a ridurre il rischio sismico degli edifici.

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Nel pacchetto “Bonus Casa” rientrano le detrazioni fiscali adottate per ridurre il rischio sismico. Il Sisma Bonus 2020 fa parte degli interventi di recupero del patrimonio immobiliare, una normativa che permette ai contribuenti di detrarre, in sede di dichiarazione dei redditi, una parte delle spese sostenute.

La percentuale dello “sconto” ed il funzionamento del provvedimento sono differenti in base all’anno e alla tipologia dell’intervento.

È un bonus fiscale usufruibile da persone fisiche e società. Scopriamo nello specifico cos’è, a chi spetta, come ottenere le detrazioni, su quali interventi è ammissibile ed altre utili informazioni.


Sisma bonus 2020: cos’è

Tutti i soggetti che eseguono lavori diretti a migliorare le misure antisismiche negli immobili, possono portare in detrazione dalle imposte sui redditi, una percentuale delle spese pagate.


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Una misura differente in base all’anno in cui viene sostenuto l’esborso ed a seconda del grado di abbassamento del rischio sismico.

Sisma bonus 2020: beneficiari e interventi ammessi

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Il bonus spetta sia alle persone fisiche sia alle società soggetti di imposta (proprietari, nudi proprietari, locatari, comodatari, imprenditori individuali, Istituti autonomi per le case popolari, etc).

Un’agevolazione fruibile per gli interventi effettuati sugli edifici destinati ad uso abitativo e alle attività produttive, purché classificati in aree ad alto rischio sismico (1 e 2) o minore pericolosità (3).

È quanto contenuto nell’ordinanza del “Presidente del Consiglio dei ministri del 20 marzo 2003 n. 3274″.

Sisma bonus 2020: detrazione e vantaggi

Ai contribuenti spetta una detrazione del 50% su tutte le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021, per un importo massimo stimato di 96.000 euro su base annuale, per ogni fabbricato che si configura come fonte di reddito autonoma.

L’agevolazione è ripartita in cinque quote annuali di uguale importo. Una misura relativa a tutti gli interventi eseguiti su immobili rientranti nelle zone sismiche 1, 2 e 3.

Il bonus aumenta al 70% se i lavori comportano un abbassamento del rischio tellurico di una classe e all’80% se invece scende di due. Tra le spese da portare in detrazione sono comprese anche quelle sostenute per la procedura di classificazione e accertamento sismico degli edifici.

Sisma Bonus 2020: detrazioni lavori condominiali

Maggiori sono i vantaggi se i lavori avvengono con riferimento alle parti comuni degli immobili condominiali. Più nel dettaglio:

  • la detrazione sale al 75% se viene effettuato il passaggio ad una classe di rischio inferiore.
  • la detrazione cresce all’85% se viene effettuato il passaggio a due classi di rischio inferiori.

Sisma Bonus 2020: acquisizione abitazioni antisismiche

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È possibile beneficiare di un cospicuo sconto sul pagamento delle imposte in occasione dall’acquisizione di abitazioni antisismiche.

Affinché ciò sia ammissibile, è necessario che le case siano costruite nelle aree a rischio sismico di classe 1, 2 o 3, a seguito di demolizione e rifacimento di interi stabili. Inoltre è richiesta la partecipazione di imprese edili incaricate alla vendita dell’edificio entro il termine di 18 mesi dalla fine dei lavori.

In tal caso il bonus spettante ai singoli compratori delle unità immobiliari è il seguente:

  • 75% se i lavori comportano un abbassamento del rischio sismico di una classe.
  • 85% se gli interventi determinano una riduzione del rischio sismico di due classi.

Bisogna comunque considerare che il totale della spesa non può oltrepassare, per ogni anno, l’ammontare di 96.000 euro per unità immobiliare, da ripartire in cinque quote annuali di uguale importo.

Sisma Bonus 2020: linee guida classificazione rischio sismico

Il Decreto Ministeriale n. 24 del 9/1/2020 contiene le linee guida per la classificazione del rischio sismico degli immobili e l’indicazione delle modalità per l’attestazione dei professionisti in merito alla validità dei lavori eseguiti.

Un documento in cui vengono definite 8 Classi di rischio crescente, individuate dalla lettera A+ alla lettera G. Per maggiori informazioni invitiamo a visitare la sezione normativa del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.

Sisma Bonus 2020: cessione del credito

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Tutti i soggetti Ipef e Ires beneficiari del provvedimento, a partire dal 1º gennaio 2017, al posto della detrazione del 75% (o 85%), possono optare per la cessione del credito verso coloro che hanno eseguito i lavori.

Una disposizione valida anche nei confronti di altri privati, diversi dai fornitori, come ad esempio persone fisiche e società collegate al rapporto in essere. La cessione non è invece consentita a intermediari finanziari, istituti di credito ed enti pubblici.

Sisma Bonus 2020: come richiederlo

Per richiedere il Sisma Bonus è necessario riportare nella dichiarazione dei redditi gli esatti riferimenti del catasto diretti ad identificare l’immobile.

Nell’eventualità gli interventi siano eseguiti dal proprietario, occorre indicare anche i dati relativi alla registrazione dell’atto, come ad esempio il contratto di locazione, oltre ad altri estremi utili per verificare l’ammissibilità del bonus.

Per quanto riguarda i lavori effettuati sulle parti comuni degli immobili residenziali, ogni condomino deve segnalare il codice fiscale del fabbricato. Per ottenerlo basta rivolgersi all’amministratore dello stabile.

Sisma Bonus 2020: modalità di pagamento

Il pagamento delle spese per usufruire del Sisma Bonus deve avvenire tramite bonifico bancario o postale. Nella ricevuta dello stesso occorre riportare in modo chiaro:

  • la causale del versamento
  • il codice fiscale del beneficiario del bonus fiscale
  • il numero di partita Iva o il codice fiscale dell’azienda o professionista a cui è inviato il bonifico.
Alessandro Mancuso

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