Ecobonus 2020 guida: come funziona bonus risparmio energetico


Ecobonus 2020: approfittare del bonus risparmio energetico. Come funziona, aliquote detrazioni, a chi spetta, quali sono i vantaggi e come eseguire i pagamenti.

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Approfittare del nuovo Ecobonus 2020 per chi compie interventi destinati ad aumentare i livelli di efficienza energetica degli immobili.

Un provvedimento del governo che si rivolge a tutte le categorie di contribuenti per beneficiare delle detrazioni Irpef e Ires sulle spese sostenute per i lavori.

Il bonus risparmio energetico 2020 spetta al proprietario, affittuario o usufruttuario dell’immobile. Ecco tutti i dettagli per usufruire dell’incentivo messo a disposizione dal governo italiano.


Ecobonus 2020 cos’è

L’ecobonus 2020 si rivolge a tutti i contribuenti che eseguono lavori mirati ad incrementare il livello di efficienza energetica degli edifici. In cambio spetta una detrazione di parte delle spese sostenute dalle imposte sul reddito delle persone fisiche o delle società.

Bonus risparmio energetico: a chi spetta

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L’agevolazione fiscale può essere richiesta dai contribuenti possessori dell’immobile. Non soltanto i proprietari ma anche condomini, inquilini e comodatari.


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La detrazione spetta anche al familiare che convive con il possessore o chi detiene l’immobile, come ad esempio il coniuge, il convivente a seguito di unione civile, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo.

Ecobonus 2020: vantaggi

I vantaggi derivanti dall’Ecobonus 2020 corrispondono ad una detrazione dalle imposte, nella misura compresa dal 50% al 85%, della spese sostenute per i lavori. Sono inclusi sia costi per gli interventi per il risparmio energetico sia le prestazioni professionali.

Bonus riqualificazione energetica 2020: detrazione 65%

ecobonus-2020-guida-come-funziona-il-bonus-risparmio-energetico-5La detrazione del 65%, per interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli immobili esistenti, riguarda le seguenti categorie di lavori:

  • miglioramento termico dell’immobile (coibentazioni, pavimentazioni, interventi su finestre e infissi).
  • limitazione del fabbisogno energetico per il riscaldamento.
  • acquisto e posa in opera di schermature solari.
  • installazione di pannelli solari.
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.
  • acquisto e messa in opera di apparecchi multimediali per il controllo a distanza per la produzione di acqua calda, impianti di riscaldamento e climatizzazione delle abitazioni.
  • acquisto di generatori d’aria calda a condensazione.
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con dispositivi muniti di pompa di calore integrata con caldaia a condensazione.
  • acquisto e posa in opera di cogeneratori destinati a sostituire impianti esistenti.

Bonus riqualificazione energetica: detrazione 50%

La detrazione nella misura del 50% è ammessa invece per le seguenti spese:

  • acquisto e posa in opera di finestre, inclusi infissi e schermature solari.
  • acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale muniti di generatori di calore basati su biomasse combustibili.
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti muniti di caldaie a condensazione con efficienza minima classe A.

Bonus risparmio energetico 2020: interventi condominiali

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Per gli interventi eseguiti nei condomini, fino al 31 dicembre 2021, sono previste detrazioni più alte. Nello specifico, per i lavori di edifici che si trovano nelle zone sismiche 1, 2 e 3, con riduzione del rischio sismico e contemporanea riqualificazione energetica, sono pari a:

  • 80% se si passa a una classe di rischio inferiore.
  • 85% se il passaggio comporta due classi di rischio inferiori.

Le detrazioni sono pari al 70% o 75% a seconda del livello di ottimizzazione delle prestazioni energetiche, come riportato di seguito in dettaglio:

  • 70% per lavori relativi all’involucro (coperture, pavimenti) dell’edificio, presentando un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda.
  • 75% per interventi che innalzano le prestazioni energetiche invernali ed estive.

Ecobonus 2020: rate e detrazioni massime

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Le detrazioni sono ripartite in 10 rate annuali di pari importo. Risultano di ammontare differente se i lavori riguardano una singola unità immobiliare o edifici condominiali.

Per beneficiare dell’agevolazione è necessario che i lavori siano compiuti su unità immobiliari ed edifici esistenti, qualsiasi sia la categoria catastale di appartenenza.

Le detrazioni massime consentite sono differenti a seconda del tipo di intervento:

  • riqualificazione energetica immobili esistenti → 100.000 euro
  • installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda → 60.000 euro
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione ad aria o ad acqua → 30.000 euro

Per i lavori sulle parti comuni dei condomini con detrazione del 70 o 75% è previsto un limite massimo di spesa di 40.000 euro. Per gli stessi interventi con detrazione dell’80 o 85%, un importo non superiore a 136.000 euro moltiplicato per il numero delle unità dell’immobile.

Ecobonus 2020: documentazione da inviare

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Entro il termine di 90 giorni dalla conclusione dei lavori è necessario trasmettere sul portale “Detrazioni Fiscali Enea” i seguenti documenti:

  • attestato di prestazione energetica (non è richiesto per l’installazione di pannelli solari, sostituzione di finestre e impianti di climatizzazione invernale, acquisto e posa in opera di schermature solari).
  • scheda informativa dei lavori effettuati.

L’invio può avvenire tramite raccomandata con ricevuta semplice al seguente indirizzo: ENEA -Dipartimento ambiente, cambiamenti globali e sviluppo sostenibile Via Anguillarese 301 – 00123 Santa Maria di Galeria (Roma).

Occorre indicare come riferimento “Detrazioni fiscali -riqualificazione energetica”. Una volta ricevuta la documentazione, l’Enea invia al contribuente una e-mail di conferma.

Risparmio energetico: come fare i pagamenti

I contribuenti non titolari di reddito di impresa devono effettuare il pagamento delle spese sostenute tramite bonifico bancario o postale. I titolari di reddito di impresa non hanno un tale obbligo. In tal caso, la prova delle spese può essere sostituita da altra documentazione idonea, come ad esempio la ricevuta della carta di credito.

I dati da riportare quando si effettua il versamento con bonifico bancario o postale sono i seguenti:

  • causale del versamento, con indicazione della norma (16-bis – Dpr 917/1986).
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione.
  • numero partita Iva o codice fiscale dell’azienda o professionista a cui viene intestato il pagamento.

Alessandro Mancuso

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