Ecobonus 110%: come funziona la maxi detrazione fiscale


Il Decreto Rilancio introduce l’Ecobonus al 110%, una maxi detrazione sulle spese sostenute per l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza degli immobili. Come funziona, a chi spetta, aliquote e pagamenti. Le regole per l’edilizia.

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Ecobonus al 110% nel “Decreto Rilancio” a partire dal prossimo 1° luglio, una maxi detrazione per ridare slancio all’edilizia, un settore in grande difficoltà a causa del fermo obbligato per l’emergenza COVID-19. Si potrà usufruire di un super sconto sulle spese sostenute entro il 31 dicembre 2022.

A primo impatto a differenza dell’ecobonus in vigore, ciò che colpisce è la più alta percentuale dell’aliquota, a cui si aggiunge il rimborso del Fisco in metà del tempo: cinque anni invece di dieci.

Facciamo subito un pratico confronto. Con una spesa ipotetica di 10 mila euro, invece di 650 euro all’anno per 10 anni (aliquota al 65%) riceverete indietro 2.200 euro all’anno per cinque anni.


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In parole semplici, la persona fisica che eseguirà tale tipologia di interventi sull’abitazione o nel condominio, si vedrà rimborsare interamente quanto speso, più un piccolo guadagno, nel giro di cinque anni.

Anticipiamo quali sono le principali novità dello speciale bonus promosso dall’esecutivo, con il chiaro intento di rilanciare le imprese edili in questo 2020 di grande sofferenza.


Ecobonus 110%: a chi spetta

Il nuovo ecobonus verrà erogato esclusivamente alle persone fisiche (IRPEF) per interventi in condominio o abitazioni indipendenti. Con riferimento a queste ultime, a condizione si tratti della prima casa del contribuente (unità residenziali). Ricordiamo che la normativa attualmente operativa è destinata a qualsiasi tipologia di immobile ed ai soggetti Ires.

Da quanto descritto si intuisce che il super-bonus al 110% non è valido nemmeno per villette diverse dall’abitazione principale. Si restringe dunque il numero sia dei beneficiari sia degli immobili interessati.

Per informazioni più dettagliate sul nuovo Ecobonus con detrazione al 110%, nelle prossime settimane saranno rilasciate le indicazioni in merito dall’Agenzia delle Entrate, oltre ai requisiti tecnici minimi per poter usufruire dello sconto.

Maxi Ecobonus 2020: interventi ammessi

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Tra gli interventi ammessi del nuovo Ecobonus al 110% rientrano quelli già previsti per la normativa in vigore e destinati alla riqualificazione energetica degli edifici, con alcune differenze. Li riportiamo tutti in dettaglio:

  • isolamento termico delle superfici riguardanti oltre il 25% del cappotto dell’edificio. Una detrazione consentita su un massimo di spesa non superiore ai 60.000 euro, moltiplicata per le unità immobiliari componenti l’immobile.
  • parti comuni degli edifici, per rinnovare gli impianti di climatizzazione invernali con sistemi centralizzati per il riscaldamento, o approvvigionamento di acqua calda a condensazione fino a un importo massimo di 30mila euro.
  • Unita immobiliari singole per sostituire gli impianti di climatizzazione invernale con nuovi sistemi a pompa di calore, ibridi o geotermici, con soglia massima di 30mila euro.
  • pannelli fotovoltaici collegati alla rete elettrica, per una spesa massima di 48mila euro, con cessione dell’energia non consumata al gestore dei servizi energetici (GSE).
  • Colonnine o altre strutture per la ricarica delle vetture elettriche negli edifici.

Per beneficiare della detrazione è richiesto un miglioramento di almeno due classi energetiche o in alternativa conseguire la più alta possibile. A tal fine è necessario presentare l’Attestato di Prestazione Energetica (Ape). Tra le spese agevolabili sono comprese le parcelle dei professionisti relativi a interventi di efficientamento energetico.

Interventi antisismici

La detrazione al 110% è destinata anche per le spese riguardanti i lavori antisismici sugli immobili. È prevista però una condizione obbligatoria da soddisfare: la sottoscrizione della polizza assicurativa a garanzia del rischio di calamità naturali. Uno sconto valido esclusivamente nelle zone sismiche 1, 2 e 3.

Come pagare e documentazione da inviare

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Tutte le fatture dovranno essere pagate con bonifico “parlante”. L’invio della documentazione è previsto per via telematica all’Enea, corredata da una relazione che dimostri la correttezza delle spese sostenute. Modalità più dettagliate saranno rese note nelle prossime settimane dal Ministero dello Sviluppo economico.

Cessione credito e sconto in fattura

È possibile cedere il credito fiscale a un istituto finanziario o all’impresa che farà i lavori: lo sconto sarà immediato in fattura. In altre parole, chi farà eseguire gli interventi sulla propria abitazione non pagherà nulla. Viene offerta così un’alternativa rispetto alla detrazione fin qui descritta, anche se alcuni esperti lo ritengono un meccanismo un pò rischioso per fatturare “costi gonfiati”.

Altri bonus edilizia

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I nuovi superbonus al 110% si vanno ad aggiungere alle normative già esistenti nel settore, tra cui segnaliamo il bonus mobili ed elettrodomestici, il bonus verde ed il bonus facciate 2020.

Alessandro Mancuso

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